Gioia, Berardini risponde al gruppo consiliare ‘Insieme si Può”



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Gioia dei Marsi – In seguito a l’incontro svolto dal gruppo consiliare “Insieme si può “, costituito dai tre consiglieri Alfonso Graziani,  Angelo Raffaele e Gianluca Alfonsi ( quest’ultimo anche consigliere provinciale ), è stata resa nota la propria considerazione in merito all’immobilismo dell’ attuale amministrazione  e i ritardi per la risoluzione di scelte da mettere in atto, evidenziando opere specifiche. Per la correttezza dell’informazione è stato contattato il Sindaco del Comune di Gioia dei Marsi, l’avv. Gianclemente Berardini, affinché potesse esporre le proprie considerazioni in merito.

Sindaco Berardini, ”Insieme si può” si presenta come una realtà positiva, ritiene che qualche lacuna sussiste, se sì quale?

“Intanto è bene dire che è un gruppo consigliare di minoranza, un gruppo che tende ad essere antagonista all’amministrazione in carica, quindi è legittimo che faccia riunioni, che faccia incontri e che dica la sua anche alla comunità.  Su questo non si discute, quello che sento di sottolineare è che non viene detto il vero quando parla di soluzioni che tardano a essere messe in atto, soluzioni che però sono state già assunte da questa maggioranza, e non sono soluzioni a cui loro hanno partecipato.  C’è una continuità con l’ amministrazione precedente, la mia, sempre la mia, dove questioni come:  gli edifici scolastici messi in sicurezza con i relativi finanziamenti, l’acquisizione di un capannone ex Arssa del borgo Ente Fucino da bonificare dall’amianto, l’investimento sul rifugio del Diavolo, poi  l’attività di protezione civile è sotto gli occhi di tutti per come si svolge  da parte del Gruppo di Gioia dei Marsi, sono questioni che loro portano all’evidenza dandoci però sostanzialmente ragione in quanto, sono attività ed interventi su cui noi abbiamo lavorato, che noi abbiamo pensato, che noi abbiamo ideato, che noi abbiamo programmato, progettato e finanziato.”.

E’ stata anche presentata l’iniziativa per attuare un piano d’intesa con i Comuni di Lecce dei Marsi e Ortucchio, qual è la Sua opinione?

Io sono anni che ci provo. Abbiamo portato avanti degli atti anche importanti con i tre Comuni dopo di che, i singoli sindaci restano legati  alle posizioni all’interno delle loro amministrazioni. Quindi evidentemente, ad oggi, ancora non c’è stata la maturità affinché tutti e tre i Comuni potessero almeno fare un ulteriore passo avanti. Però il Comune di Gioia dei Marsi, da parte sua, ha fatto atti deliberativi,  ha reperito anche una risorsa in bilancio affinché si potesse affidare un incarico a uno studioso del CNR che progettasse e  programmasse un atto di fusione  tra i tre Comuni. Certamente non saremo noi a fare un passo indietro.”.

Bisognerebbe parlare sempre di attività in funzione della comunità, ma se l’Amministrazione ha già posto in essere queste azioni che cosa presenta di più questo gruppo consiliare con  “Insieme di può”?

“Assolutamente nulla. Ragionano su questioni già esistenti, per altro loro o alcuni di loro hanno fatto parte delle precedenti amministrazioni, sempre in quota di minoranza, e nei momenti “clou”  della vita amministrativa, quando sono stati  messi in cantiere questi progetti, queste opere, questi investimenti, queste opportunità per la comunità, hanno fatto invece passi indietro allor quando si trattava di approvare i piani delle opere pubbliche e i bilanci che finanziano le opere. Oggi quindi non mi si può venire a dire che un’opera è stata fatta o non è stata fatta, è stata completata o non è stata completata, quando a monte è mancato il sostegno politico amministrativo e deliberativo. Ci sono gli atti.

Dov’è il problema allora?

“Nessun problema. Se vogliamo chiamarlo così l’unico problema è che loro ritengono che su queste vicende ci debba essere l’attenzione della comunità, perché devono realizzarsi più completamente e quando accadrà potranno dire: “ siamo stati noi, sulla nostra sollecitazione”. 

Non crede che questa sia la faccia negativa della politica dove sussiste solo il voler far prevalere la propria corrente con “un contro l’altro armati”?

Io do spazio a tutti, il punto è uno solo. Credo che questa sia l’ultima volta che esco sulla stampa per “rintuzzare” le posizioni del gruppo consiliare di minoranza.  Non l’ho fatto mai, non lo farò domani. Oggi lo faccio perché è importante che la popolazione comprenda che tutto quello che si sta facendo è cosa della quale si è discusso non lontano nel tempo ma tre mesi fa in campagna elettorale, e c’è stato un responso. Punto. Mi lascia un pò perplesso solo un fatto, si tratta di una minoranza anche abbastanza qualificata, presente anche nelle precedenti amministrazioni.  Persone che hanno fatto esperienze anche sopra comunali, per altro soggetti che l’uno son stati contro l’altro, con un atteggiamento che è sempre stato quello di una contrapposizione forte, a oltranza  e pregiudiziale. Oggi si ritrovano in questo gruppo dimenticando appunto che questa strategia che adottano, e che vogliono adottare nei nostri confronti, è  la stessa che l’un contro l’altro hanno adottato nel passato. Pertanto non si rendono evidentemente conto che quella era sbagliata e oggi continuano a sbagliare. Si deve operare sempre e solo nell’interesse della comunità”.




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