Gabriele de Angelis replica a Maurizio Bianchini



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Non si è fatta attendere la replica di Gabriele De Angelis al comunicato stampa di Maurizio Bianchini. Nella replica L’ex sindaco difende le scelte della sua amministrazione in merito alle scelte fatte su Piazza Mercato e va a motivare le scelte non accentando nessuna colpa attribuitagli.
De Angelis dopo aver brevemente motivato le scelte della sua ex amministrazione e sminuito Bianchini, coglie l’occasione per valutare l’operato di Di Pangrazio, giudicandolo carente e offensivo, viste l’inciso di chiusura “imparare a rispettare di più l’intelligenza delle persone“.

Così integralmente nella nota stampa di Gabriele De Angelis:

Su Piazza del Mercato nessun errore progettuale e nessun ritardo attribuibile alla mia amministrazione, come l’attuale sindaco vorrebbe far credere.

1. La variante in corso d’opera si è resa necessaria proprio per migliorare il progetto esecutivo approvato, tra l’altro per esigenze tecniche legate a sopraggiunte modifiche normative in ambito strutturale, la possibilità di cambiare la tipologia di copertura era nelle ipotesi iniziali, ma poteva e doveva essere fatta già sette mesi fa.  2. Gli alberi sono stati tagliati perché malati di cancro  rosso e dannosi per la salute e la pubblica sicurezza, come certificato dall’Istituto Fitosanitario della Regione Abruzzo.

Per questa motivazione sono stati abbattuti per ordine di un Vice Prefetto. Quando non si hanno argomenti ragionevoli in politica la si butta in caciara. 

La verità è un’altra e ora che è venuta fuori l’amministrazione si innervosisce: i ritardi sono dovuti al fatto che non si hanno le idee chiare su come concludere quell’opera, o meglio, se chiudere o no la strada davanti al bar che stanno aprendo, proprio su quella piazza, alcuni consiglieri  di maggioranza e/o loro parenti.

Forse se al posto di uno staffista avesse risposto l’assessore ai Lavori Pubblici in carica, lo stesso che solo un mese fa aveva definito piazza del mercato come “la piazza la più bella d’Italia” oppure una persona più titolata a parlare, l’amministrazione avrebbe fatto più bella figura.

Il sindaco Di Pangrazio, invece di continuare ad alimentare intorno a sè persone intossicate da rancore senza ruolo e mandandole spesso allo sbaraglio con medagliette di latta appuntate sul petto, iniziasse a far vedere qualcosa di concreto a questa città.

Gli avezzanesi lo aspettano da molti mesi su argomenti più alti, che finora in perfetto “stile della casa”, oltre ai soliti annunci e cortine fumogene si sono sempre spenti in un nulla di fatto.

Vedi ospedale da campo, centro di analisi vaccinale al Crua, il parlamentino dei sindaci convocato nella più totale confusione per fare qualche passerella di convenienza senza ottenere risultati troppo concreti, approfittando della buona fede dei sindaci limitrofi, e non ultima la richiesta scellerata di commissariate il manager della Asl1 Dr. Testa in piena emergenza pandemica, salvo poi riconciliarsi con lui un attimo dopo chissà perché.

La città è molto sofferente, i tessuti socio-economici stanno vivendo una situazione drammatica: qualche staffista irrequieto che urla alla luna tentando di confondere i cittadini sulle mancanze dell’amministrazione non contribuisce certamente a dare tranquillità per il futuro. 

Tra poco inizierà il gioco più duro, forse è arrivato il momento di salire di livello signor sindaco, imparare a rispettare di più l’intelligenza delle persone, anche perché a differenza del tuo primo mandato, oramai i cittadini avezzanesi ti conoscono bene e sarà più difficile prenderli in giro.