Fondi al Comune di Capistrello per dissesto idrogeologico, Ciciotti: “Basta con i proclami usurpatori”



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Capistrello – “Basta con i proclami usurpatori, giù le mani dal finanziamento”. Il primo cittadino di Capistrello, Franco Ciciotti, replica così al Partito Democratico di Capistrello che, attraverso un volantino, rivendica la paternità delle risorse finanziarie concesse dalla Regione al Comune di Capistrello per i lavori di mitigazione del rischio idrogeologico del Monte Arezzo.

“Questi finanziamenti non hanno nulla a che vedere con la scheda progettuale di massima presentata nel 2014 dall’Amministrazione Lusi, al fine di descrivere e valutare il potenziale rischio idrogeologico presente nel territorio di Capistrello. Infatti, il finanziamento relativo al progetto numero 13IR846G1 di 1,2 milioni di euro approvato con delibera di Giunta n° 16 del 10.2.2016 ed inviato al “Repertorio Nazionale Difesa del Suolo”, – continua Ciciotti – è solo merito di questo governo.

La Regione Abruzzo ha finanziato 63 progetti di cui il nostro, classificato al 15° posto con il punteggio di 142,80. Come Amministrazione, abbiamo presentato agli Enti sovracomunali, in questi diciotto mesi di governo, progetti di intervento di varia natura che ammontano a circa 20 milioni di euro e quello appena finanziato, pari a 1.200.000 euro, fa parte proprio di questa ampia programmazione.

Addirittura la sezione del Pd locale (ma esiste ancora?) animata puramente da risentimenti e da rancori per la sonante sconfitta elettorale, che denigra sistematicamente l’operato della maggioranza, vorrebbe alimentarsi di luce riflessa facendo passare l’idea che l’erogazione del finanziamento al nostro Comune sarebbe il frutto di un loro intervento nei confronti dei rappresentanti regionali del Pd? Un tentativo veramente grottesco e ridicolo da parte di un segretario politico, agitato e incapace, che tenta di ingannare i cittadini con le menzogne.

Il Pd di Capistrello farebbe, invece, bene a rivendicare oltre alla mancata presenza in archivio di numerosi atti deliberativi e al mancato invio dei certificati di bilancio, anche l’incapacità di governare, la mala gestione e la revoca dei finanziamenti statali di circa 635 mila euro per il palazzo comunale, di quasi 240 mila euro per la scuola Sabin e di 140 mila euro per interventi sull’acquedotto”.

“Mistificare i fatti – conclude il primo cittadino – è l’unica cosa che riesce davvero bene al Pd di Capistrello. Peccato solo che alle loro bugie non creda più nessuno”.




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