Festival di Mezza Estate a Tagliacozzo, presentato il libro “Roma città aperta: un film non ancora svelato” di Caterina Capalbo



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Tagliacozzo – Nel pomeriggio di venerdì 30 luglio, nell’ambito del XXXVII ‘Festival di Mezza Estate’, a Tagliacozzo, teatro Talia, è stato presentato il libro: ‘Roma città aperta: un film non ancora svelato’, che parla di questo capolavoro della cinematografia mondiale, la cui genesi pare sia stata proprio a Tagliacozzo.

Festival di Mezza Estate a Tagliacozzo, presentato il libro "Roma città aperta: un film non ancora svelato" di Caterina CapalboL’autrice del volume è Caterina Capalbo. Il film, una perla di 100 minuti che ha reso internazionale il neorealismo italiano, restaurato nel 2014, con la regia di Roberto Rossellini, sceneggiatura di Rossellini, Fellini, Amidei, iper premiato, è collocato storicamente all’indomani dell’armistizio di Cassibile. Tra i ‘100 film italiani da salvare’, ‘Roma città aperta’, datato 1945, nasce come documentario sulla figura di Giuseppe Morosini, sacerdote realmente esistito ed ucciso nel 1944 dai fascisti. Il prete nella pellicola è don Pietro, interpretato da un magistrale Aldo Fabrizi, affiancato da un altro simbolo del nostro cinema: Anna Magnani.

Ad incuriosire i presenti sul contenuto del volume di Capalbo, i relatori Giovanni Spagnoletti, professore di storia e critica del cinema all’università Roma Tor Vergata e Giulio Vicinelli, critico cinematografico. Molto stimolante il dialogo che si è instaurato tra i due professori, l’autrice e il pubblico, alla presenza del sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio. Tanti i quesiti sul rapporto tra Rossellini e Tagliacozzo, su un film così famoso, i suoi ‘misteri’ e la Marsica. Al Talia c’erano anche la presidente del consiglio comunale di Tagliacozzo, Anna Mastroddi, la consigliera con delega alla cultura del comune di Cappadocia, Silvia Federici e, tra gli altri, per ‘Dantedí’, centro studi internazionali su Dante, Laura Micalizio.

Dopo la presentazione ed il dibattito, introdotti dalla giornalista Orietta Spera, proiezione del film. ‘Roma città aperta: uno dei momenti più alti della storia del cinema’ Martin Scorsese.