il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, ha preso al parola e ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione e in particolare ha salutato calorosamente gli scolari e gli studenti, invitandoli a riflettere sul sacrificio di tanti giovani soldati che hanno dato la vita, combattendo due Guerre mondiali, permettendo al nostro Paese di essere più libero e indipendente.
Celano. L’Amministrazione comunale di Celano, nel ricordo del sacrificio degli italiani che nella Prima Guerra Mondiale combatterono per la riunificazione e l’indipendenza della nazione, ha proposto un momento celebrativo per rendere omaggio alle vittime di tutte le guerre. Il programm
a della giornata ha avuto inizio con la celebrazione della santa messa in onore dei caduti. Al termine della funzione religiosa si è formato il corteo fino a piazza IV NOVEMBRE dove è stata deposta la tradizionale corona d’alloro al monumento dei caduti.
A seguire il discorso celebrativo del Sindaco Settimio Santilli che ha dedicato un ampio momento di riflessione al passato della nostra nazione ed un messaggio di solidarietà e di speranza e di rinnovamento per il futuro, soprattutto per le nuove generazioni. Ne riportiamo alcuni passaggi. Questa ricorrenza, che onora i nostri caduti – ha tra l’altro detto il Sindaco nel suo intervento commemorativo – deve essere motivo di riflessione, perché la storia insegna, la storia ci invita a comprendere ciò che è accaduto, per non ripetere gli errori del passato. Se il momento storico è oggi drammatico, c’è un grande bisogno anche nell’ambito locale di una rinnovata consapevolezza e di una maggiore corresponsabilità. 
Questa ultima riflessione – ha sottolineato il Sindaco – è rivolta soprattutto alle giovani generazioni affinché le parole, i significati e i simboli della giornata che stiamo celebrando possano indurli alla ricerca di un coinvolgimento e di un impegno civile, sociale e politico come espressione di una comune fratellanza e di identità collettiva. Allora questo anniversario deve servire ad allargare la conoscenza e la memoria di eventi che hanno segnato indelebilmente la storia italiana e mondiale e consentire la diffusione di una cultura della pace che non vuole essere solo rifiuto dell’uso delle armi ma adesione personale e collettiva all’idea che occorrono ponti e non muri, che solo un’instancabile, quotidiana e fiduciosa azione finalizzata a superare diffidenze ed ingiustizie può tenere lontana dalle nostre comunità lo spettro dei conflitti.
Cerchio. Festeggiamenti a Cerchio per il 4 novembre. Il sindaco per problemi di salute ha delegato il vice Mario Mancini. I militari in pensione di Cerchio alpini bersaglieri fanteria etc.etc. rappresentanti le forze armate. Le scuole di Cerchio i cui bambini hanno letto delleloro poesie e pensieri sul4 novembre e sulla pace. L’amministrazione di Cerchio rappresentata dal vice sindaco dall’assessore e la polizia locale con il tenente sociali oltre al parroco di Cerchio. Deposizione corona al monumento discorsi del parroco con benedizione e discorsi del vice sindaco che ha voluto ringraziare tutti anche a nome del sindaco Gianfranco Tedeschi.












