Fermato durante il lockdown, dichiara il falso nell’ autocertificazione: il giudice lo assolve



Avezzano – Era stato accusato di aver attestato il falso nell’autocertificazione, ma è stato assolto dal giudice del tribunale di Avezzano perchè il fatto non sussiste. Un ventinovenne di nazionalità rumena, ma residente ad Avezzano, era finito a processo per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Secondo l’accusa, l’uomo, il 24 marzo 2020, nel compilare l’autocertificazione per poter uscire in conformità alle prescrizioni per il coronavirus, avrebbe attestato che si stava recando dal proprio medico. La circostanza si sarebbe, però, rivelata non vera a seguito di accertamenti e per questo l’uomo sarebbe finito a giudizio.

Fermato durante il lockdown, dichiara il falso nell' autocertificazione: il giudice lo assolve
Avv. Luca Motta

Secondo il giudice che ha emesso la sentenza, l’imputato avrebbe avuto due possibilità: dichiarare il falso per non subire conseguenze, ma essere comunque accusato di falso ideologico in atto pubblico, oppure riferire il vero sapendo di poter essere sottoposto ad indagini per il reato di inosservanza dei provvedimenti delle autorità.
Proprio questa alternativa tra il vero e il falso, ha chiarito il giudice, contrasta con il diritto di difesa della persona. L’imputato è stato assistito dagli avvocati Luca e Pasquale Motta.



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