Fase2 ad Avezzano, siamo in bilico tra chi rispetta le regole e le preoccupazioni per comportamenti “temerari”


Avezzano – Finalmente iniziata la nuova fase 2 dell’emergenza Coronavirus con nuove regole, meno restrittive, riguardanti gli spostamenti, il lavoro, lo shopping, i servizi e la vita sociale. Rimane l’obbligo di distanziamento sociale di almeno un metro e di indossare la mascherina in un luogo chiuso, aperto al pubblico, o fuori quando non sia garantita la distanza, e soprattutto il divieto di assembramento.

Si torna, anche se non pienamente, ad una vita “normale” ma non mancano le preoccupazioni per i comportamenti tenuti nelle fasi precedenti e per gli “incauti” di questa nuova fase. Nelle ultime ore sono arrivate molte segnalazioni in redazione sull’interpretazione personale che molti cittadini hanno in relazione al decreto sicurezza. Comportamenti pericolosi già quando ad Avezzano le misure anti contagio erano più stringenti. “Ho visto gente in giro e assembramenti, in assenza di distanziamento sociale in Piazza Risorgimento, Piazza Torlonia e sul Monte Salviano, lungo la strada che porta al Santuario. La “movida” dei giovani avezzanesi è ripresa regolarmente anche su via della Pace, nella zona Nord di Avezzano” ci dice un cittadino.

Significativo e ironico quello che esordisce con: “Non credo che le persone abbiano il desiderio di ritornare alla fase 1, ma con i comportamenti tenuti ci si potrebbe riuscire, – continua – al contrario molti altri cittadini si sono attenuti alle disposizioni di contenimento del contagio per non “riassaporare” il lockdown” continua il nostro lettore.

Nei luoghi simbolo di assembramento come le Chiese, si dettano e si rispettano regole di distanziamento segnando i posti dove sedersi.
Plauso per tutte le attività commerciali e artigiane che hanno riaperto la saracinesca nel rispetto delle norme di sanificazione e delle regole comportamentali per prevenire potenziali contagi, l’attenzione è altissima e sembra essere all’altezza delle aspettative.

Tutto sommato vediamo un’Avezzano disciplinata, dove l’atteggiamento più “impavido” si vede nei giovani, mentre gli adulti prudenzialmente cercano un equilibrio tra clausura e libertà.

Preoccupazioni ed ansie ragionevoli vista la pericolosità del virus. Ora però si può solo attendere la pubblicazione dei dati del progressivo allentamento del lockdown, con la speranza che i contagi non riprendano a crescere.

Photogallery Mattia Tundo

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