Avezzano – Per un lungo weekend, dall’uno al quattro ottobre, Fabrizio Subrani con il suo team è in Romania per l’European Drag Racing Competition. Da ventuno Paesi le autovetture più veloci del mondo. Tre giorni di gare, tra qualifiche, eliminatorie, show di dragster e le finalissime di domani, 4 ottobre.
Il giovane avezzanese, Fabrizio Subrani, ha messo a punto la sua macchina. Fin da piccolissimo, appassionato di sport e di motori, ha costruito lui stesso un’autovettura con una carrozzeria ultraleggera e aerodinamica, con enormi pneumatici posteriori per garantire la massima trazione. Infatti i dragster passano da 0 a oltre 500 km/h in pochi secondi. I motori, spesso V8 alimentati a nitrometano, possono superare 10.000 cavalli.
Il pilota Fabrizio Subrani darà sicuramente luogo ad una delle gare più entusiasmanti ed affascinanti disputate finora. Da Avezzano all’aeroporto internazionale di Arad, Subrani gareggerà contro i migliori e più veloci protagonisti del drag racing europeo.
Le auto provenienti da 21 Paesi, suddivise in dieci categorie, si sfidano per un montepremi che supera i 54 mila euro. Il pilota Fabrizio Subrani è anche il progettista e costruttore dell’autovettura, realizzata con anni di esperienza tecnica e competenza conseguite su piste e competizioni.
Il giovane, già noto su distanze di 400 metri, a Rivanazzano, nel giugno scorso, ha corso in 10 secondi e 26 centesimi e correrà con la stessa vettura, dotata di un propulsore Audi 2.0 TDI di circa 650 cavalli e dal peso di circa sette quintali.
Tra i Paesi presenti: Regno Unito, Serbia, Germania, Austria, Lituania, Croazia, Ungheria, Grecia, oltre naturalmente all’Italia e alla Romania.
Oggi, sabato 3 ottobre, il pilota Fabrizio Subrani ha ottenuto una prestazione eccellente, conseguendo un risultato altrettanto importante: 9,94 secondi, nuovo record, primo italiano nella storia ad averlo raggiunto con motore diesel FWD e auto a trazione anteriore.
Il pilota Subrani rappresenterà Avezzano e la Marsica con orgoglio. Nessuno infatti è riuscito a fare tale record con una macchina costruita da se stesso, con anni di sacrifici, di duri allenamenti, lavoro ed esperienza per portare la sua vettura al massimo della potenza e non è poco…
Ed allora, come dicevano gli antichi Latini, da cui discendiamo: “Ad majora semper, Fabrizio!”
Vilma Leonio





