E il “like” di Genovesi è diventato un caso di rilevanza nazionale



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Avezzano – Ormai il like di Genovesi è divenuto un caso di rilevanza nazionale. Diverse le testate che hanno dedicato attenzione a quanto avvenuto ad Avezzano con un “mi piace” del tutto fuori luogo assegnato dal profilo Facebook che porta il nome di Tiziano Genovesi, candidato sindaco per Avezzano della Lega, a un commento che intimava di dare fuoco ai migranti destinati a una struttura di Paterno. Il Fatto Quotidiano è uno dei quotidiani che dedicano spazio a quello che è avvenuto: “Una tanica di benzina e via. E all’appello, degno delle SS, si associa il candidato sindaco ad Avezzano della Lega, Tiziano Genovesi, che mette “mi piace” a un commento su Facebook che invitava a dare fuoco ai 25 migranti in arrivo a Paterno, frazione del capoluogo della Marsica“, scrive Maurizio Di Fazio, giornalista e scrittore.

Anche tra le pagine politiche di Fanpage viene richiamato il “caso” Genovesi. “Un like su Facebook. A un post contro i migranti, nel quale si incitava a dar loro fuoco. E a mettere il ‘mi piace’ al messaggio è Tiziano Genovesi, candidato sindaco della Lega ad Avezzano, in provincia de L’Aquila” si legge in questo caso. Le polemiche attorno a quel fatidico “like” stanno assumendo una vastità che, forse, nemmeno lo stesso candidato leghista avrebbe potuto immaginare.

Nemmeno la giustificazione di Genovesi, secondo cui la “colpa” di quanto avvenuto sarebbe da imputare a un suo collaboratore, viene considerata sufficiente. Il prof. Guido Saraceni, docente presso la Facoltà di Giurisprudenza di Teramo oltre che scrittore e blogger, dal suo profilo Instagram, fa rilevare che nel momento in cui un politico mette il proprio nome e la propria faccia su un profilo social, deve prendersi tutte le responsabilità di ciò che a quel profilo è ascrivile.

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