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Due cervi attraversano all’improvviso, auto distrutta sulla SP 127: “Servono interventi subito”

Redazione

Collelongo. Un nuovo incidente lungo la SP 127 della Vallelonga riaccende l’allarme per gli attraversamenti della fauna selvatica nel tratto che collega Trasacco a Collelongo. Giovedì scorso un’auto è rimasta gravemente danneggiata dopo l’impatto con due cervi, mentre le due persone a bordo sono fortunatamente rimaste illese.

L’episodio ha spinto i consiglieri di minoranza del Comune di Collelongo Stefania Salucci, Giampiero Cianfarani e Daniele Pisegna a tornare sulla questione della sicurezza stradale, chiedendo interventi concreti alla Provincia e agli enti competenti per ridurre il rischio di nuovi incidenti.

Di seguito il comunicato integrale: “È di giovedì scorso l’ultimo incidente registrato sulla strada provinciale SP 127 della Vallelonga, nel tratto che collega Trasacco con Collelongo, e che ha visto ancora una volta protagonisti animali selvatici e automobilisti.

A farne le spese una signora di Collelongo che, verso le otto di sera, rientrava in paese a bordo della sua utilitaria. Lungo l’ultimo rettilineo prima del Ponte Grosso, d’improvviso si è vista tagliare la strada da due cervi che attraversavano da est verso ovest.

Sebbene l’impatto sia stato molto violento e la macchina ne sia uscita distrutta, fortunatamente la signora e l’altra persona che viaggiava con lei sono rimaste incolumi.

Quanti altri incidenti si dovranno contare sulla strada provinciale SP 127 della Vallelonga prima che la politica passi dalle parole ai fatti, producendo qualcosa che concretamente metta un argine ad eventi dannosi come questi che quotidianamente mettono a rischio la vita delle persone?

Il 28 novembre 2025, su iniziativa dell’amministrazione comunale di Collelongo, per discutere della questione è stato organizzato un incontro pubblico che ha visto la partecipazione dei soggetti giuridici competenti sulla materia e in grado di mettere sul campo delle misure concrete per arginare il fenomeno, Provincia e Regione in primis.

Ci chiediamo che fine abbiano fatto quegli intenti dopo ben dieci mesi. Ci saremmo aspettati una discesa in campo rapida ed effettiva, visto che il problema dell’attraversamento dei selvatici è legato alla sicurezza stradale, e quindi alla sicurezza di ognuno di noi, e su quella strada provinciale si rischiano incidenti gravi tutti i giorni.

Invece siamo arrivati di nuovo ad affrontare il periodo critico degli amori dei cervidi, fase in cui questi animali sono ancora più mobili, senza alcuna misura che concretamente possa prevenire o quanto meno contenere il verificarsi di incidenti stradali dovuti all’attraversamento della fauna selvatica.

Nel corso dell’incontro si sono fatte diverse ipotesi per affrontare il problema, alcune delle quali molto onerose per le casse pubbliche come la costruzione di sottopassi.

Di fatto esistono già due corridoi ecologici rappresentati da Ponte Grosso e Ponte Piccolo che, se opportunamente attrezzati con sistemi di invito al passaggio per gli animali selvatici, come staccionate e piantumazioni a siepe, possono assolvere a questa funzione evitando così, almeno in quei tratti di strada, il passaggio della fauna sulla provinciale.

Tuttavia esistono anche altre soluzioni, facilmente realizzabili e più economiche, rappresentate dai dissuasori ottici e sonori e dai sistemi di allerta.

Guardando ai dati reali sia in Italia che nel resto d’Europa, i dissuasori funzionano, anche se da soli non risolvono il problema. L’utilizzo di dissuasori sonori ed ottici, abbinati ai sistemi di allarme per gli automobilisti, determina una significativa diminuzione della casistica degli incidenti per attraversamento da fauna.

Non è quindi accettabile stare ad aspettare che si abbia la disponibilità di stanziare chissà quali fondi per opere faraoniche di dubbia utilità.

Nella Vallelonga sono attualmente in uso alcuni dissuasori ottici e sonori e sono quegli specchietti blu o bianchi posizionati sui paletti catarifrangenti. Il problema è che non funzionano, diversamente da quanto accade ad esempio sul tratto di strada che collega Gioia dei Marsi a Pescasseroli.

In pratica, per poter funzionare questi dispositivi vanno necessariamente posizionati a una distanza di 30 metri gli uni dagli altri, che è la distanza a cui di solito si trovano i paletti catarifrangenti.

Soltanto in questo modo gli specchietti sono in grado, proiettando verso la campagna il fascio di luce proveniente dai fari delle automobili, di bloccare temporaneamente l’animale che sta per attraversare.

Naturalmente è di importanza fondamentale mantenere puliti da arbusti gli argini stradali e le aree limitrofe ai dissuasori, per garantire il loro corretto funzionamento e per migliorare la visuale agli automobilisti al fine di scongiurare impatti.

Un meccanismo simile vale per i dissuasori sonori. Il problema è che sulla SP 127 della Vallelonga, in più punti, lunghi tratti di strada sono privi degli stessi paletti catarifrangenti e gli argini non sono adeguatamente puliti dagli arbusti più alti, compromettendo di fatto il funzionamento del sistema.

I sistemi di allerta invece utilizzano sensori, radar, telecamere e segnaletica per rilevare animali vicino alle strade ed avvisare per tempo i conducenti.

I cittadini sono sfiniti dall’ansia di percorrere il tratto di strada che quotidianamente li porta al lavoro, a vivere momenti di studio o di svago, angosciati dal pensiero di poter avere un impatto con un animale selvatico, cervo, cinghiale o capriolo che sia.

La sicurezza stradale è un diritto che deve essere garantito. Anche così si aiutano le aree interne a vivere, migliorando la qualità della vita delle persone che hanno scelto di rimanere ad abitarle.

Abbiamo appreso che lo scorso 25 settembre il Consiglio provinciale dell’Aquila ha approvato la variazione al Bilancio di previsione 2026-2028, prevedendo lo stanziamento di 16 milioni di euro per nuovi investimenti sul territorio provinciale, con risorse destinate, tra le altre cose, a strade e sicurezza.

Bene, la Minoranza consiliare del Comune di Collelongo chiede con forza che finalmente sia preso in considerazione il problema della sicurezza stradale della SP 127 della Vallelonga e che in questo stanziamento ci siano delle misure che concretamente affrontino la questione per risolverla.

Che si tratti dell’utilizzo di dissuasori o di altri sistemi, è tempo di passare dalle parole ai fatti. È questo il modo in cui una politica seria risponde ai problemi di un territorio.

Nel frattempo, invitiamo tutti gli automobilisti che percorrono abitualmente la SP 127 della Vallelonga a moderare drasticamente la velocità.
I consiglieri Stefania Salucci, Giampiero Cianfarani e Daniele Pisegna“.

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