Dramma Rigopiano, Conapo: “Politici e dirigenti abruzzesi non hanno cognizione del soccorso”



L’Aquila, 22 Gennaio 2017 – Dopo lo scandalo degli elicotteri della Forestale fermi a Rieti per burocrazia e quelli dei Vigili del Fuoco che non possono volare di notte, un’altra denuncia arriva dal Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco: “le unità cinofile dei Vigili del Fuoco in servizio in Abruzzo sono state lasciate a casa, mentre nell’inferno del Rigopiano e nei centri dell’aquilano epicentro della terribile sequenza sismica di mercoledì scorso sono stati inviati cinofili dal resto d’Italia. Tempo sprecato e ritardi evitabili e inaccettabili”.

“Nel dramma che ha colpito l’Hotel Rigopiano – spiega il Conapo Abruzzo – l’intervento delle unità cinofile, come in altre occasioni, non ultimo il terremoto di Amatrice, è risultato fondamentale. Quelle dei Vigili del Fuoco, in particolare, si distinguono da sempre per professionalità, tempestività di intervento e capacità dei cani di adempiere al loro lavoro”.

“L’ennesimo scandalo – spiegano dal Conapo – riguarda le unità cinofile abruzzesi che potevano essere fatte intervenire in poco tempo sugli scenari di soccorso dell’Hotel Rigopiano, della slavina di Ortolano o delle innumerevoli segnalazioni di crolli ma, per motivi a noi sconosciuti e incomprensibili, sono state lasciate parcheggiate a casa. Allo stesso tempo, però, sul Gran Sasso pescarese sono state inviate unità cinofile da ogni parte d’Italia, da nord a sud”.

“E’ evidente – è la dura chiusura del Conapo – che politici e dirigenti non hanno la benché minima cognizione del soccorso. E intanto in Italia si muore di burocrazia”.



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