Donato Angelosante, Bianca D’Amore e Sabrina Cardone portano l’arte di Ovidio in Romania



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Avezzano – Tristis , maestus, infelix, amarus, acer, dolor, lacrima…: è il lessico della sofferta lontananza del poeta latino Ovidio dalla sua patria, un lessico connesso fortemente con la sua dimensione interiore.

Il poeta dei giochi amorosi nell’Ars Amandi, dei miti erotici e delle trasformazioni delle Metamorfosi, dell’indagine sulla sensibilità femminile nelle Heroides,  che ha scavato nei sentimenti degli altri, nelle sua relegatio medita su se stesso, si analizza nei versi elegiaci ed allo stesso tempo epici dei Tristia: ama e cerca nella poesia consolazione, se ne fa trasportare idealmente sull’Elicona. Nel bimillenario della morte del poeta latino, L’Istituto Italiano di Cultura in Romania ha invitato a Bucarest  il Soprano Bianca D’amore, la pianista M° Sabrina Cardone e l’attore Donato Angelosante Junior per la messa in scena dello spettacolo “Uno strano viaggio” che vedrà la luce martedì 14 novembre.

Lo  spettacolo, attualmente in tournée in Italia, restituisce attraverso la voce recitante  la metamorfosi della vita e della poesia di Ovidio, tra la pena per la lontananza, gli affetti familiari, la difficile ma infine conquistata integrazione con la nuova patria “straniera”, Tomi e la Romania tanto da scrivere un poema in lingua getica come omaggio ad un popolo che lo ha incoronato poeta applaudendo ed apprezzando la sua arte. Sottolineano le parole  musiche minimali e melodie popolari rumene al pianoforte rielaborate e reinterpretate per evocare stati d’animo mutevoli.   Il recital vuole far rivivere un’esperienza drammatica e molto attuale come quella della migrazione, con l’intento però di trasformare la “voce dell’esilio” in un simbolo universale di fratellanza tra popoli.

Se i versi dei Tristia sono la “voce” di Ovidio, le arie  del Barocco italiano ed  europeo ispirate ai miti del poeta latino e le romanze del musicista abruzzese Francesco Paolo Tosti – che ha vissuto e trasfigurato la lontananza dalla propria patria),  raffigurano ed amplificano le più intime sensazioni del poeta, arricchendo il mosaico di immagini e mondi che si offrono agli spettatori, in cui ognuno di noi può riconoscere  l’essenza sincera ed eterna dell’amore, dell’amicizia e della poesia.




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