Don Gabriele Guerra ricorda nel decennale della morte il parroco Don Lorenzo di Salvatore

Avezzano – Dieci anni fa moriva Don Lorenzo Di Salvatore, originario di Ortucchio e diventato per molti anni punto di riferimento per la comunità parrocchiale di san Giovanni di sante Marie.  In occasione dell’anniversario della morte, Don Gabriele Guerra, parroco di Paterno, racconta la storia di questo straordinario uomo di chiesa.

Così nelle parole di Don Gabriele:

Il giorno 9 ottobre si è spento il Confratello Don Lorenzo DI SALVATORE, parroco di S. Giovanni di Sante Marie.

Si è quasi scelto il luogo: lo spazio che curava direttamente come orto, giardino, luogo nel quale curava gli animali domestici. Il suo cuore, da anni altalenante, lì si è arrestato ed è stato trovato morto dalle persone che, amorosamente lo accudivano e lo attendevano per il pranzo.

Era nato ad Ortucchio (AQ) il 24 dicembre 1938. Iniziò il suo cammino vocazionale tra i Servi di Maria. Il giorno dell’Assunta del 1969 fu ordinato Sacerdote presso il suo paese di origine, dove amava spesso tornare in occasione della feste. Con generosità ha vissuto il suo ministero sacerdotale nella forania di Tagliacozzo con riferimento costante in Poggiofilippo e a San Giovanni di Sante Marie.

In vari periodi ha servito due o tre comunità. San Giovanni è diventato il luogo stabile di riferimento quando il cuore non gli consentì trasferimenti che comportavano variazioni altimetriche. In ogni comunità si donava con generosità, non tirandosi indietro di fronte anche a badili, strumenti di muratore o di falegname, curando sia le chiese che le case parrocchiali.

Nell’espletare il ministero sacerdotale sapeva occupare spazi anche in altri settori di vita: vicinanza al mondo del lavoro, al calcio, partecipazione a cori folcloristici sapendo animare momenti di allegria e festosità.

Nell’alternarsi delle crisi di salute, si fermava alquanto, ma non sapeva calarsi nel situazione di malato e, stando meglio, tornava all’ordinarietà precedente. Negli ultimi anni era particolarmente attaccato alla parrocchia di San Giovanni. Pur offrendogli una qualche collaborazione, era contento se poteva svolgere il suo servizio parrocchiale in prima persona. Era, però, molto contento di accogliere i Confratelli in occasione della celebrazione delle Feste Patronali.

Grazie, Don Lorenzo, per la tua cordialità e per l’amicizia cristiana che sapevi offrire a tutti