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Don Antonio Palerma “Tutto come prima, niente come prima”, nell’anniversario della morte un pensiero per onorarlo

Gioia Dei Marsi – Oggi sono nove anni che don Antonio Palerma è scomparso, grande uomo di Chiesa, un parroco dalla parte delle gente, una bella persona con la quale passare momenti di di serena riflessione, grande sostenitore della bocciofila del paese e vice presidente della società per diversi anni.

Un sacerdote che “osò rimproverare” il vescovo di Avezzano , con queste parole: “ Che ci fai ad Avezzano .., il tuo posto è questo ..” , si trovava nella Sacrestia della Cattedrale di Pescina , dopo la processione dedicata a San Berardo.

Nella piccola frazione di Aschi dove Don Antonio ha terminato il suo servizio sacerdotale, il ricordo di lui è ancora forte e di affetto sincero.

L’artista Emilio Roselli scrive e descrive nel suo pensiero la sintesi di stima e affetto nei confronti di Don Antonio. 

TUTTO COME PRIMA, NIENTE COME PRIMA 
Caro don Antonio…nove! Nove lunghissimi anni senza di te! Confidiamo nel fatto che ogni cambiamento apre alla speranza!
Chi non ti ha conosciuto gode dei nostri racconti…per noi non è facile!
Tutto si fa complicato, difficile. Sembra un paradosso, ma il vero problema è la semplicità.

Tutto quello che rientrava nella normalità, tutto ciò che portava all’inevitabile incontro con la chiesa, tutto quello che per decenni abbiamo creduto fosse fondato sull’affascinante Storia Divina, oggi improvvisamente diventa tecnico e protetto da fredde regole.

E’ vero, oggi la chiesa sta cambiando. E’ necessario che la chiesa cambi!
E’ tempo ormai che la chiesa si adegui e sia più vicina ai problemi di tutti i giorni; una chiesa che torni a vivere tra la gente riportando speranza e fiducia.  Come sentiamo forte, in questo momento, l’insegnamento di don Bosco, oggi che la gioventù vive la strada: senza regole, senza paletti, senza…
Abbiamo bisogno di pastori “francescani”, che abbiano il coraggio e la normalità di abbandonare i propri abiti e si vestano solo di solidarietà.

La globalizzazione taglia fuori i paesi più poveri dalla rete tecnologica, questo significa che se non vieni globalizzato resti isolato, la reazione per logica conseguenza è l’integralismo religioso: e sappiamo tutti come inevitabilmente andrà a finire.

Muoviti chiesa! Va’ nei vicoli, nelle piazze, nei campi di gioco e…comunque va’…
E allora…
Continuiamo a conservare gelosamente una foto, una battuta, un ricordo, tutto oramai fa parte del nostro prezioso archivio; un archivio caro don Antonio dove tu continuerai ad occupare la vetrina più bella,la più curata e sicuramente la più amata!

Non ci stancheremo mai di ripeterlo, siamo qui a condividere ma non ad accettare!
Ti sentiamo sempre tra noi perchè…

TUTTO COME PRIMA, NIENTE COME PRIMA!

Emilio Roselli
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