Diffamazione aggravata, archiviazione per l’avvocato Braghini dopo l’esposto di Colella

Avezzano – Il Consiglio Distrettuale di Disciplina Forense presso l’Ordine Distrettuale degli Avvocati dell’Aquila ha archiviato i due procedimenti attivati a carico dell’avvocato Salvatore Braghini in seguito agli esposti di Camillo Colella presentati anche alla Procura della Repubblica di Avezzano. Il professionista era stato denunciato dall’azionista della Santa Croce srl, da alcuni anni amministrata dal dr. Nicolino Montanaro, per il reato di diffamazione aggravata, con due querele del novembre 2017 e del gennaio 2018, nonché deferito al Consiglio di Disciplina per l’adozione di sanzioni disciplinari.

Colella contestava all’avv. Braghini la pubblicazione nell’agosto 2017 di un post sul profilo privato facebook nonché le dichiarazioni rilasciate da quest’ultimo nell’ambito di un’intervista ad una testata giornalistica online, in entrambi i casi ritenendo le espressioni del legale non vere e lesive della sua immagine e reputazione.

Le indagini venivano affidate, per una contestazione, al Sostituto Procuratore dr.ssa Lara Seccacini, che giudicava infondata la querela relativa al post pubblicato sul social, mentre, titolare dell’altro procedimento, era il Procuratore Capo della Repubblica di Avezzano, dr. Andrea Padalino Morichini, che esaminava la pubblicazione stampa dal titolo Santa Croce, Braghini: “La proposta di tornare a imbottigliare è demagogia, paghi i lavoratori”, in cui il legale stigmatizzava la richiesta di proroga della concessione Sponga avanzata da Colella senza aver prima sanato i fronti debitori con il fisco e con il Comune di Canistro nonché senza aver corrisposto le spettanze dovute ai lavoratori licenziati dall’azienda, costringendoli ad azioni legali e pignoramenti.

Alle due archiviazioni della Procura si aggiunge ora quella del Consiglio Distrettuale di Disciplina Forense, in seguito all’istruttoria e alla relazione del Consigliere delegato, avv. Camillo Tatozzi, che formulava proposta alla Sezione “di provvedere all’archiviazione del procedimento in quanto appare evidente, dalla lettura degli atti sottoposti all’esame che, sia come esercizio professionale, sia come attività, non risulta violata alcuna norma deontologica che abbia potuto compromettere la dignità della professione e la correttezza del comportamento”.

Il Presidente della Sezione, avv. Pierluigi Pennetta, con l’altro membro nominato, avv. Giuseppe Tana, ai sensi del Regolamento di Organizzazione e di Funzionamento del Consiglio in parola, deliberava per l’archiviazione.

“La notizia ricevuta ieri della mia archiviazione – dichiara il legale – trova proprio nella stessa giornata di oggi un importante riscontro della mia assoluta buona fede, in quanto la Corte d’Appello dell’Aquila–sezione Lavoro, ha confermato la sentenza n. 138-2020 del Giudice del Lavoro di Avezzano, dr. Fiduccia, con cui la Santa Croce era stata condannata a corrispondere a 13 ex lavoratori la retribuzione lorda da settembre 2016 a febbraio 2017, ferie, TFR e altre voci accessorie, respingendo la contestuale richiesta risarcitoria ai danni dei lavoratori, difesi dall’avv. Filippo Paolini, cui la società attribuiva la responsabilità per la sospensione dell’attività dello stabilimento. I Giudici della Corte, invece, hanno avallato la decisione del Tribunale di Avezzano precisando che la perdita della concessione fu esclusiva responsabilità della società a causa dell’irregolarità del DURC. Questa importante sentenza dimostra la fondatezza delle mie dichiarazioni, e sono orgoglioso di aver sempre difeso gli interessi del Comune di Canistro e dei lavoratori con lealtà e professionalità”.