Di Pangrazio: “Per ora niente isola pedonale, sarà la città a scegliere”



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Avezzano – Il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, interviene in modo decisivo sulla questione legata all’isola pedonale e dopo una riunione tecnica tra dirigenti e assessori, dove ognuno ha riportato prospettive e problematiche raccolte dai molteplici incontri dei giorni scorsi, decide sul prossimo futuro del centro cittadino.

“Dopo aver sentito le autorità prefettizie e dopo aver analizzato tutti i documenti, ho deciso di prendermi la responsabilità di non attivare per ora l’isola pedonale permanente – ha dichiarato Di Pangrazio – sarà la città a scegliere, tutto il popolo avrà la possibilità di dire la sua. Cittadini di ogni età, associazioni di ogni natura e commercianti saranno i protagonisti insieme all’Amministrazione comunale del cambiamento dell’arredo urbano. Infatti, nelle prossime settimane attiveremo un portale informatico che consentirà a chiunque di esprimere le proprie idee. Uno strumento democratico al servizio della città, che non favorisce né esclude nessuno e che ci permette di prendere tempo, seppur non eccessivo, per arrivare alla soluzione migliore”.

“Il nostro obiettivo non è solo quello di attivare un semplice varco pedonale ma creare una vera e propria area vivibile, dove potranno coesistere le attività produttive e quelle legate allo svago e alla socializzazione, puntando allo sviluppo del comparto turistico e culturale. È da lì che partiremo per valutare insieme alla città l’opportunità di pedonalizzare il centro, ma solo dopo una scrupolosa riqualificazione dell’intera area e aver condiviso specifiche strategie di attrattività. Troveremo un punto di incontro con le esigenze del territorio e lo faremo attraverso dei tavoli aperti – continua il sindaco – in un contesto economico-occupazionale difficile, abbiamo deciso di dare la priorità al lavoro, con uno sguardo avanti verso un futuro dove ogni interesse possa coesistere serenamente. Il meglio deve ancora venire e lo creeremo insieme, aldilà delle noiose polemiche dei “soliti noti””.




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