Demolizione opere abusive, contributi ai Comuni per contrastare l’abusivismo edilizio



Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print

Per sostenere il contrasto all’abusivismo il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) mette a disposizione risorse a favore dei Comuni per la demolizione delle opere prive dei necessari permessi. Il 15 maggio 2021 è partita la seconda campagna, che si protrarrà fino al 15 giugno 2021, per concedere alle Amministrazioni che ne facciano richiesta contributi per interventi di abbattimento e rimozione.

Per presentare la domanda è stata riattivata e aggiornata la piattaforma utilizzata durante la prima campagna (https://fondodemolizioni.mit.gov.it/login). I Comuni potranno compilare l’istanza online registrandosi sulla pagina web del ‘Fondo demolizioni’ a decorrere dalle ore 12.00 del 15 maggio.

Come previsto dal Decreto interministeriale n. 254 del 23 giugno 2020, che disciplina i criteri per la ripartizione del ‘Fondo demolizioni’, i contributi saranno concessi a copertura del 50% del costo degli interventi di rimozione o di demolizione delle opere o degli immobili realizzati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire, per i quali sia stato adottato un provvedimento definitivo di rimozione o di demolizione non eseguito nei termini stabiliti.

Sono incluse le spese tecniche e amministrative, nonché quelle connesse alla rimozione, trasferimento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle demolizioni. 

Fonte: Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili



Leggi anche