Degrado Palazzo Torlonia, Tarquinio: “Dal Comune informazioni strumentali e fuorvianti”



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Avezzano – “Relativamente all’articolo diramato dall’ufficio stampa del Comune di Avezzano dal titolo “Trasferimento della polizia locale: le immagini di sopralluogo del Comune, Soprintendenza e Regione”), ritengo opportuna una precisazione circa una frase che vi si legge: ‘Sempre nell’ala del ‘Principe’, in ben tre stanze, con un’unica insegna viene indicata la convivenza di Presidenza del Consiglio regionale, Comune e Pro Loco di Avezzano“. E’ quanto afferma il musicologo avezzanese Gianluca Tarquinio.

“L’insegna in questione si riferisce al fatto che in quelle sale (nessuna delle quali affrescata) si trova collocata la biblioteca del Centro Studi Marsicani “Ugo M. Palanza”. Questa fu inaugurata l’anno scorso e tolta dall’oblio in cui versava grazie all’autorizzazione del Sindaco del tempo, della Presidenza del Consiglio Regionale che ha provveduto all’arredo necessario e soprattutto grazie alla Pro Loco che a titolo completamente gratuito ha realizzato la schedatura di oltre 5000 libri. Quindi l’insegna citata non fa altro che menzionare gli enti e le associazioni che si sono adoperati per restituire alla città una importante biblioteca.  Inoltre, sempre a titolo gratuito, alcuni volontari della Pro Loco provvedono a far consultare quei testi (provenienti anche dalle biblioteche di importanti uomini di cultura di Avezzano) ai molti studenti che ne fanno richiesta, come pure a semplici appassionati di storia marsicana. Infine, la targa che si vede nell’articolo, alla sinistra dell’insegna in questione – e che forse non è stata volutamente fotografata – specifica che si tratta del Centro Studi Marsicani e che la stessa è stata gratuitamente realizzata e offerta dal Liceo Artistico avezzanese”.

“Non capisco, quindi, perché si vuole strumentalizzare una importante Biblioteca, riportando soltanto particolari che possono dirottare il lettore verso conclusioni sbagliate. Non capisco perché si vuole manipolare il cittadino non dandogli la possibilità di giudicare sulla verità”.

“Concludo chiedendo come mai soltanto in questo mese ci si è accorti del degrado in cui versa l’ala est di Palazzo Torlonia, cosa hanno fatto finora gli Enti che dovevano sorvegliare o provvedere almeno a una semplice pulizia o manutenzione ordinaria e come mai una Soprintendenza ai Beni Culturali – sottolineo, ai Beni Culturali –  sembrerebbe avvallare l’utilizzo del Palazzo a un organismo che di cultura non ha nulla? Tutto sommato questa insana e spero mai realizzabile idea di utilizzare gran parte del Palazzo come sede dei vigili urbani, ha permesso di far conoscere a molti più avezzanesi uno stato di cose che rasenta l’assurdo e il ridicolo”.



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