Dalla Regione niente soldi per l’orso. L’associazione per la conservazione: “Fondi per tutti tranne che per il simbolo dell’Abruzzo”



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Regione. “Mentre le associazioni discutono del loro possibile ruolo, la Regione Abruzzo si conferma come il  più grave impedimento alla conservazione dell’orso Marsicano”.

Stefano Orlandini, dell’associazione Salviamo l’Orso non usa metti termini per spiegare come la Regione sta di fatto negando fondi alla conservazione dell’orso marsicano, simbolo in Italia e nel mondo dell’Abruzzo.

“Quest’anno ad Anversa  degli Abruzzi, le associazioni  Wwf Delegazione Abruzzese  Dalla Parte dell’Orso e Salviamo l’Orso, organizzano con il patrocinio del Comune di Anversa e la Riserva Naturale Regionale e Oasi Wwf Gole del Sagittario, la terza  Festa del Letargo”, scrive, “un appuntamento che cosi diventa itinerante dopo le due precedenti edizioni organizzate a Pettorano sul Gizio e che è  diventando consuetudine  per  tutti coloro che in Abruzzo hanno a cuore la conservazione dell’orso marsicano e che lavorano per garantire una convivenza migliore tra questo grande animale simbolo dei nostri territori e le molteplici attivita umane che vi si svolgono. Da tempo immemorabile le sorti di orsi e uomini si sono incrociate sulle montagne dell’Appennino ed in Abruzzo questo accade ancora oggi  visto che l’orso, spazzato via ed estinto dai 4/5 della catena  montuosa che attraversa longitudinalmente tutta Italia, qui ha la sua ultima roccaforte dove, se pur assediato,  resiste con una piccola ma ancora vitale popolazione che va considerata una vera e propria ricchezza per la nostra regione e il paese intero”. 

“Eppure nonostante le dichiarazioni di principio, gli impegni verbali e gli accordi liberamente sottoscritti  la conservazione dell’orso in realta continua ad essere negletta e ignorata proprio da coloro che reggono le sorti della nostra Regione”, denuncia Orlandini, “l’attuale Giunta regionale non brilla di certo per la sua sensibilita ambientale  e  riesce addirittura a  vanificare  l’unico piccolo  risultato  che faticosamente sotto la spinta dell’opinione pubblica  si era concretizzato nella legge regionale numero 15 del 9 giugno 2016, promossa dal consigliere Lorenzo Berardinetti  e denominata “Interventi a favore della conservazione dell’Orso bruno marsicano”. Niente di straordinario, intendiamoci, ma per la prima volta si destinavano alcune risorse al pagamento esclusivo dei danni causati dall’orso alle attività rurali dell’Abruzzo montano. A distanza ormai di quasi 6 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento legislativo  mancano ancora tutti gli atti propedeutici  alla sua applicazione concreta e mancano i fondi.  Parliamo di 30mila euro, appena  il costo di un’autovettura… Quando  appena 10 giorni fa il consiglio regionale ha deliberato fondi a “pioggia” per 4 milioni di Euro da destinarsi a bande musicali, presepi paesani e sagre gastronomiche”.

“Così ancora una volta e nonostante la legge approvata nel giugno scorso, coloro che subiranno i danni dell’orso fuori dai parchi nazionali avranno una sola opzione, rivolgersi a noi, alle associazioni che faticosamente e con fondi propri distolti da altre attività cercano di rimediare alla latitanza regionale”, conclude il presidente, “è cosi che la politica abruzzese, gli  assessori  Pepe e Di Matteo, si prendono  cura dell’animale simbolo della Regione (così recita la legge…) e delle popolazioni che con esso devono convivere?”.

Di tutto questo ed altro si parlerà oggi ad Anversa in occasione della festa del Letargo.




Lascia un commento