Dal cittadino parassita/spettatore al cittadino vigilante e attivo, ad Antrosano arriva Ferrante



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Avezzano. Questa sera alle 18.30, al gazebo di Antrosano, LEONARDO FERRANTE, 31 anni, uno dei massimi punti di riferimento per i movimenti contro la corruzione, della segreteria nazionale di Libera, terrà una relazione sul tema “Cittadinanza monitorante e anticorruzione civica”.

L’incontro, organizzato dal gruppo di Libera Avezzano, coordinatore don Aldo Antonelli, fa parte del programma di formazione civile, volto a creare conoscenza e consapevolezza nei cittadini, per imparare a riconoscere le spie della corruzione e mettere in campo azioni di contrasto e prevenzione al fenomeno. Cittadini che si preparano a diventare sentinelle anticorruzione. Come? “Imparando a riconoscere i segnali della corruzione – spiega don Aldo – e a mettere in campo azioni di contrasto e prevenzione al fenomeno attraverso una vigilanza diffusa”.

Il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone ama sottolineare che “la cittadinanza e i singoli possono svolgere un ruolo fondamentale nel contrasto alla corruzione”. Ma come?

Come fare a unire i cittadini nella lotta a un male tanto praticato quanto ignorato se è vero, come messo in luce da una recente ricerca dell’Università di Bologna, che una percezione più adeguata della corruzione farebbe risparmiare allo Stato 585 miliardi di euro?

«Non basta – precisa Ferrante – il “diritto di sapere” riconosciuto dalle norme sulla trasparenza; per fare la propria parte è necessario sapere esercitare questo diritto, praticando un monitoraggio diffuso che non è sostitutivo ma complementare a quello dello Stato».




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