Tagliacozzo – Un evento di portata storica si appresta a coinvolgere la comunità di Tagliacozzo e l’intera cristianità.
Con un Decreto datato 10 Gennaio 2026, la Penitenzieria Apostolica, per volontà di Sua Santità Papa Leone XIV, ha ufficialmente indetto uno speciale Anno di San Francesco.
L’iniziativa celebra l’Ottavo Centenario del Transito (la morte) del Santo di Assisi, avvenuta nel 1226, e accompagnerà i fedeli per un intero anno, concludendosi il 10 Gennaio 2027.
Il fulcro spirituale di questo anno sarà la possibilità di lucrare l’Indulgenza plenaria. Per l’intero periodo giubilare, i pellegrini che visiteranno i luoghi legati alla tradizione francescana e adempiranno alle consuete condizioni (confessione, comunione e preghiera secondo le intenzioni del Pontefice) potranno ricevere il dono della remissione dei peccati.
Il Convento di San Francesco di Tagliacozzo si prepara dunque a diventare una meta privilegiata per i fedeli che desiderano vivere questo cammino di conversione.
Non è un caso che la città di Tagliacozzo si senta protagonista di questo centenario. Il sindaco Vincenzo Giovagnorio ha accolto con entusiasmo la notizia, sottolineando il ruolo cruciale della città nella custodia della memoria francescana.
“Tagliacozzo sarà compartecipe di questo grande evento che riguarda il mondo intero per gli 800 anni della nascita al Cielo ‘del più Italiano tra i santi e del più Santo tra gli italiani'”, ha dichiarato il primo cittadino.
Il legame è profondo e storico: da ben 510 anni, Tagliacozzo custodisce, per disposizione della Provvidenza, le spoglie mortali di Tommaso da Celano.
Egli non fu solo un compagno di San Francesco, ma il suo primo biografo, colui che per primo mise per iscritto la vita e il messaggio del Poverello, permettendo alla sua eredità di giungere fino a noi.
L’Anno di San Francesco sarà l’occasione per riscoprire il patrimonio artistico e culturale del Convento di San Francesco, gioiello della Marsica.
Sono attesi pellegrini da ogni parte d’Italia per rendere omaggio sia al Santo d’Assisi che al beato Tommaso, in un binomio spirituale che unisce indissolubilmente l’Umbria e l’Abruzzo.









