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Emergenza Covid 19 in Abruzzo, didattica a distanza per scuole superiori, primarie e medie

Regione - Con la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, si applica la didattica a distanza, dalle elementari alle superiori,...

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Cure oncologiche nella Marsica, la dr.ssa Giovanna Amiconi, replica a Roberto Giovagnorio,  “Nessuna cura è stata interrotta o ritardata, nessun malato è stato abbandonato”

Avezzano – Hanno suscitato uno strascico polemico le dichiarazioni del consigliere provinciale Roberto Giovagnorio che ieri, aveva accusato la sanità marsicana di aver dimenticato i malati oncologici, affermando che dopo il decreto regionale nessuno di loro era ancora stato chiamato a visita.  

Alle parole del consigliere provinciale, replica la dottoressa Giovanna Amiconi, responsabile dell’Unità Operativa di Oncologia dell’ospedale di Avezzano che sottolinea

«L’articolo, nel riportare quanto dichiarato dal Consigliere della provincia de L’Aquila, Roberto Giovagnorio, in alcuni passaggi, potrebbe generare un erroneo convincimento da parte dell’utenza che ne visiona il contenuto,  si legge, infatti:  … occorre restituite ai malati oncologici LA POSSIBILITÀ DI CURARSI e di essere assistiti nel migliore dei modi, perché ogni giorno, ogni settimana, ogni mese in più che passa potrebbe essere troppo tardi …» 

A tal proposito la dottoressa Amiconi, puntualizza che lo Stato assiste il malato oncologico con riconoscimento dell’ invalidità civile, accertata da apposite commissioni mediche della ASL, che applicano quanto previsto dall’ ordinamento giuridico, che prevede norme speciali, tutele e provvidenze, ma non entrano nel merito delle cure, che vengono elargite indipendentemente dal riconoscimento dell’ invalidità, con tutt’altro percorso.

«L’Unità Operativa di Oncologia del PO di Avezzano» dice la Amiconi «Si occupa appunto delle CURE, sta operando a pieno regime, pur nelle difficoltà generate dall’emergenza COVID 19, difficoltà acuite dall’assenza, da diversi mesi, di due unità mediche su un organico di cinque. Nessuna cura è stata interrotta o ritardata, nessun malato è stato abbandonato.» Poi conclude. 

«È quantomeno doveroso un distinguo tra percorso per accertamento dei requisiti di  invalidità e percorso per accesso alle cure, poiché il titolo, il  sommario e alcuni contenuti dell’articolo, possono essere mal interpretati.»

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