Crab Avezzano, dipendenti da 12 mesi senza stipendio: “Politici abruzzesi vergognatevi tutti”



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Avezzano. “Politici abruzzesi vergognatevi tutti”, “Crab Avezzano, la ricerca in Abruzzo senza futuro”. Sono apparsi dei nuovi striscioni davanti allo stabile del Crab, in via Pertini.

“I dipendenti del Crab colgono l’occasione per  augurare ai politici abruzzesi buone vacanze, visto che hanno lavorato cosi bene, hanno tutto il diritto di godere del meritato riposo”, si legge in una nota inviata alla stampa, “stessa spiaggia stesso mare… stesso Governo Balneare”.

I dipendenti del Crab sono da 12 mesi senza stipendio ma i tavoli di lavoro in cui la Regione dovrebbe sedersi per risolvere il problemi, continua a slittare, nel bene stare della politica locale e regionale.

“Il presidente D’Alfonso decise il 12 dicembre 2014, tramite l’assessore all’Agricoltura Dino Pepe, la messa in liquidazione dei centri di ricerca con la nomina di 4 commissari liquidatori e l’impegno, entro di sei a redigere una legge per il riordino dei centri”, spiega Larissa De Amicis dipendente e rappresentante sindacale aziendale della Cgil, “il risultato è che sono passati tre anni in cui gli stipendi sono stati erogati con ‘parsimonia’ e, a tutt’oggi mancano all’appello 12 mensilità”. Questa è la situazione in cui vivono 20 persone.

“Del riordino non c’è stata nessuna traccia”, va avanti, “solo tanti annunci, sempre disattesi, di riunioni rimandate, che dimostrano tutta l’imbarazzante inadeguatezza del governo regionale abruzzese. A questo punto”, sottolinea la rsa della Cgil, “non crediamo più che i motivi che fanno rimandare gli impegni presi formalmente dalla Regione siano imputabili alle circostanze dei vari momenti in cui bisognava prendere le decisioni bensì all’indifferenza e all’incapacità dei commissari liquidatori e soprattutto dell’assessore all’Agricolutra che sembra ‘manchi della facoltà’ di assumere su di sé la responsabilità di adempiere gli impegni presi e sbandierati all’occorrenza sulla stampa locale”.

“Il presidente della Regione D’Alfonso aveva assicurato che avrebbe trovato ‘un pertugio’, testuali parole”, conclude De Amicis, “per risolvere la questione ma la proposta è risultata finora fallimentare per la Regione Abruzzo che non sa sfruttare le potenzialità dei centri di ricerca di cui le altre regioni si fanno vanto. Dopo che ci hanno tagliato le gambe ora ci consigliano di camminare da soli”.




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