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Covid-19, riflessioni di una cittadina marsicana: “Solo se tutti siamo chiamati a partecipare allora saremo meno arrabbiati e desiderosi di vedere luce”

Avezzano – Fino a pochi mesi fa nessuno avrebbe mai immaginato che saremmo stati colpiti da una pandemia come quella che stiamo vivendo. E’ un momento difficile ed epocale per tutto il mondo che combatte, ogni giorno, una dura battaglia contro il Covid-19, un nemico invisibile eppure tanto potente da far paura.

Noi della Redazione di Terre Marsicane abbiamo voluto raccogliere una riflessione di una cittadina marsicana sull’attuale situazione pandemica che probabilmente rispecchia il pensiero di molti.

Siamo tutti stanchi e abbiamo paura. Abbiamo paura di prendere il virus, di essere asintomatici, di morire. Abbiamo paura per noi stessi ma soprattutto per i nostri cari. Abbiamo anche paura però che questo virus ci tolga la dignità nei confronti dei nostri figli perché non riusciamo a garantirgli il piatto di pasta o le scarpe nuove. Perché poi il vaccino lo troveranno, l’emergenza sanitaria passerà ma nessuno di noi può dire come ne uscirà. Siamo il popolo delle partite iva, quello dei sussidi di marzo e aprile ma che ad agosto abbiamo comunque pagato saldi, acconti e contributi. Siamo il polmone del nostro paese: grazie a noi vengono pagate pensioni e stipendi statali. Qualcuno forse privilegiato non lo capisce o fa finta di non capire. Ci chiedono sacrifici ma li chiedono solo ad una parte di noi Italiani. Quello che mi spaventa di più non è essere positiva al virus ma non avere fiducia nella mia nazione” scrive la cittadina.

La prima ondata ci ha colti impreparati, ma la seconda? Perché dopo sei mesi le scuole non hanno potenziato le linee internet? Perché le scuole non sanno fare la dad? Un conto è farla e altro saperla fare. Qualche docente latita da marzo senza controllo: lo stipendio però arriva puntuale ogni fine mese. Perché in sei mesi gli ospedali non si sono organizzati? Perché sono al collasso i pronti soccorso se gli esperti sapevano che ci sarebbe stata una seconda ondata? Perché i medici non fanno più i medici? Medici di base o pediatra dovrebbero fare da filtro, snellire la procedura e decongestionare il traffico al pronto soccorso. Invece hanno paura di assumersi la responsabilità di una diagnosi che non sia Covid. Tuo figlio ha febbre a 40? È covid! E se fosse meningite? O altro? Chi vede i nostri figli?” continua.

E allora fermiamo tutto di nuovo” prosegue “Blocchiamo l’economia, la produzione…stiamo solo rallentando il processo ma prima o poi arriveremo di nuovo alla chiusura. Chiudiamo! Con un piano però! Non si può lasciare ad ogni singolo sindaco autonomia di decidere su restrizioni senza alcun senso. Chiudo il parrucchiere di Collelongo? Ma nessuno mi vieta di poter andare al parrucchiere di Avezzano. Chiudo i bar alle 18? Va bene. Ma perché non chiudiamo i centri commerciali di domenica? Possiamo evitare di andare a passeggiare al centro commerciale di domenica a volte senza comprare nulla”.

Possiamo sconfiggere il virus ma con organizzazione e raziocinio. Dobbiamo tutti fare sacrifici e perdere qualcosa per poterci rialzare. Si può intervenire su vari nodi per uscirne, ad esempio ridurre l’IVA come la Germania, tagliare di 200€ gli stipendi degli impiegati in Smart working della p.a. in modo da poter investire su personale medico e tamponi, ridurre le tasse sulla benzina in modo da incentivare le aziende di trasporto pubblico a potenziare le flotte, controlli severi, sanzioni certe e oneste, test rapidi e a tappeto ed educazione al buon senso. Sacrifici per tutti! Una nazione che tiene a cuore i propri cittadini deve chiedere sacrifici a tutti in un momento di crisi e incertezza come questo. Nessuno ha la ricetta per uscirne ma tutti, PRIVILEGIATI O MENO, devono fare sacrifici. Solo se tutti siamo chiamati a partecipare allora saremo meno arrabbiati e desiderosi di vedere luce. Desiderosi di tornare a progettare le nostre case, fantasticare sul futuro dei nostri figli e vedere questo momento come un ricordo lontano” conclude la cittadina.

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