Convegno trapianti di fegato, organizzato da Malattie infettive del ‘San Salvatore’



L’Aquila –  Le recenti epatiti acute nei bambini, di origine sconosciuta, rendono di estrema attualità il convegno interregionale, in programma sabato 14 maggio prossimo all’Aquila, al Palazzo dell’Emiciclo, a partire dalle 8.30, organizzato dal reparto malattie infettive dell’ospedale San Salvatore, diretto dal dr. Alessandro Grimaldi, e dal prof. Antonio Grieco, direttore del reparto di medicina interna e del trapianto del fegato del Policlinico Gemelli di Roma.

I lavori, dal titolo: ‘Convenzione Policlinico Gemelli – Regione Abruzzo per il trapianto di fegato – terzo rapporto’, si agganceranno all’attualità delle epatiti acute in età pediatrica (registratesi finora soprattutto in Gran Bretagna), che nel 10% dei casi hanno richiesto il trapianto.

A discuterne sarà un parterre scientifico di alto profilo, per la presenza, tra gli altri, del prof. Salvatore Agnes, direttore del centro trapianti del Gemelli e del prof. Antonio Gasbarrini, direttore del dipartimento scienze mediche e chirurgiche dello stesso ospedale capitolino.

L’obiettivo del convegno è fissare un asse ancora più stretto tra l’Abruzzo e il ‘Gemelli’ per i trapianti di fegato derivanti dalla donazione d’organo, alla luce del rinnovo della convenzione stipulata tra la Regione e l’ospedale romano.

Il confronto di sabato prossimo sarà una tappa importante per perfezionare un rapporto di collaborazione e sinergia col Lazio che ha già dato risultati importanti.

Secondo il report del centro regionale trapianti Abruzzo-Molise, ubicato all’ospedale dell’Aquila, per il quale sarà presente la dr.ssa Daniela Maccarone, nello scorso anno sono stati effettuati al Gemelli 25 trapianti di fegato. 

I reparti di malattie infettive degli ospedali abruzzesi, insieme ai reparti di gastroenterologia e medicina interna, nell’ambito dell’azione del coordinamento del centro trapianti, selezionano i pazienti cronici, affetti da epatite e cirrosi epatica, e li indirizzano al Gemelli che, come secondo step del percorso operativo, li sottopone a specifici accertamenti e analisi per valutare se siano idonei a ricevere il trapianto di fegato. 

 “Lo scopo del confronto”, dichiara Grimaldi, “è affinare e consolidare l’asse operativo tra la nostra Regione e l’ospedale romano per valorizzare ancora di più l’importante collaborazione avviata negli anni scorsi. Sarà l’occasione per fare sintesi e approfondire i diversi aspetti della convenzione che ha consolidato il ruolo del centro trapianti e dell’ospedale aquilano anche al di fuori dei confini regionali”.




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