Come risparmiare sull’acquisto di un notebook su Unieuro



A differenza dei computer fissi, i portatili dispongono di un numero limitato di componenti sostituibili; pertanto, un acquisto sbagliato può rivelarsi un errore pressoché irreparabile. Prima di buttarsi a occhi chiusi sul modello esteticamente più bello, o magari più economico, occorre dunque valutare le caratteristiche tecniche e gli eventuali vantaggi o svantaggi che queste possono comportare.

Il budget, naturalmente, è il primo fattore discriminante, ma può essere un parametro relativo se si ha il tempo e la pazienza di aspettare l’offerta giusta. Ed è qui che entra in gioco un colosso dell’elettronica come Unieuro, il noto store italiano che da anni, grazie alle sue promozioni esclusive, offre un vasto catalogo di notebook di ogni genere a prezzi molto convenienti.

Notebook a prezzi più accessibili grazie ai coupon Unieuro

Grazie ai codici sconto Unieuro, tuttavia, non occorre attendere le grandi occasioni. Questi codici, infatti, sono disponibili durante tutto l’anno e possono garantire una cospicua riduzione di prezzo su tutto il catalogo o su alcuni prodotti selezionati. Inoltre, in determinate occasioni, si possono perfino cumulare alle promozioni in corso, ottenendo così un risparmio ancora maggiore.

L’acquisto di un PC portatile sullo store di Unieuro consente, fra l’altro, di usufruire anche del diritto di recesso; una tutela che non è prevista sugli acquisti in negozio. Unieuro, inoltre, offre la possibilità di risparmiare sulle spese di spedizione scegliendo la consegna gratuita presso il punto vendita più vicino.

Che tipo di portatile conviene acquistare?

I computer portatili, attualmente, si dividono in due grandi categorie: i notebook tradizionali e i convertibili 2-in-1. La prima tipologia è più adatta a chi non ha particolari esigenze di portabilità o di lavoro, come ad esempio gli studenti non universitari, i gamer o coloro che cercano semplicemente un PC più comodo per l’intrattenimento.
I notebook convertibili, viceversa, sono estremamente utili per i professionisti e gli universitari, poiché riescono a coniugare la portabilità di un tablet con la produttività e la comodità di un portatile tradizionale. Grazie al display touchscreen, permettono d’interagire con il sistema operativo in modo più rapido e intuitivo, velocizzando le operazioni più comuni, come l’accesso alle app e il multitasking. D’altro canto, la tastiera fisica consente di mantenere un elevato livello di produttività nella redazione di documenti testuali, nell’elaborazione di dati e nell’uso di alcuni software di editing.

I convertibili sono quindi più versatili dei classici notebook, ma hanno un costo superiore (a parità di hardware) e possono essere meno longevi. Spesso, infatti, tali modelli non sono predisposti per gli upgrade, poiché i produttori utilizzano degli chassis monoscocca e/o delle memorie RAM integrate nella scheda madre, dunque non sostituibili.

Quali caratteristiche deve avere un buon portatile?

Condizione necessaria per la scelta di qualsiasi computer è che questo riesca a eseguire la maggior parte delle applicazioni senza difficoltà. Pertanto, è necessario assicurarsi che il notebook che si vuole acquistare abbia tutte le carte in regola per far girare Windows 10 e le sue applicazioni in modo fluido. Per fare ciò, occorre prestare attenzione a due componenti in particolare: la RAM e il processore.

RAM e CPU

Per quanto concerne la RAM, il discorso è piuttosto semplice: bisogna evitare qualsiasi modello che ne abbia meno di 8 GB, ovvero il minimo sindacale per poter eseguire Windows 10 senza rallentamenti.
Sul fronte CPU, le insidie risiedono soprattutto nella fascia di prezzo più bassa, che va dai 250 ai 350€. Questo segmento è popolato quasi esclusivamente dalle soluzioni ultra low voltage di Intel appartenenti alle serie Celeron e Pentium, che sono pensati per i compiti più semplici, come la navigazione web e l’utilizzo dei software di produttività personale.

Salendo nella fascia di prezzo compresa tra i 350 e i 450€, la situazione si fa molto più eterogenea. In questa fascia si trovano le CPU Intel Core i3 di ottava o nona generazione e le concorrenti AMD Ryzen 3 serie 2000 e 3000, che offrono prestazioni equiparabili e una migliore scheda video integrata.  Queste CPU riescono ad assolvere la maggior parte dei compiti senza problemi, eccetto il gaming, che è limitato dalla mancanza di una scheda video dedicata. Tuttavia, quasi tutti i titoli e-sports e indie possono essere eseguiti senza problemi con qualche sacrificio in termini di dettagli.

Anche la fascia media e alta del mercato vede una serrata competizione tra i notebook con processori Intel i5 o i 7 di ottava e nona generazione, a cui si contrappongono le CPU AMD Ryzen 5 o 7 delle serie 2000 e 3000, che mantengono il vantaggio di una GPU integrata più performante, pur avendo delle performance in single core leggermente inferiori. Questi processori equipaggiano i portatili dedicati ai professionisti e ai gamer, ai quali non può mancare una GPU dedicata di fascia medio-alta, un buon sistema di dissipazione, uno slot per SSD M.2 PCI-E e la possibilità di espandere facilmente la memoria RAM fino a 32 GB.

Il display e la connettività

Un display IPS FHD o 4K con ampia gamma di colori (>90% sRGB) è altamente consigliata per chi lavora con software di grafica e fotografia, mentre i videogiocatori potrebbero prediligere i pannelli TN, che garantiscono dei tempi di risposta inferiori. Nella fascia intorno ai 1000€, meglio puntare sui modelli dotati di porta Thunderbolt che permetta sia la ricarica rapida della batteria, sia l’eventuale connessione di una GPU o di un monitor esterni. Per chi lavora in mobilità, può essere utile la presenza di un sensore d’impronte digitali.

La batteria

Una delle caratteristiche fondamentali per un notebook è l’autonomia. La durata della batteria, in generale, è influenzata dalla potenza della CPU e della GPU, oltre che dalle dimensioni del display. Coloro che utilizzano il notebook per lavoro, devono dunque concentrarsi sui modelli che garantiscano almeno 6 ore di autonomia effettiva. Per il gaming o un uso prevalentemente domestico, si possono invece considerare anche dei portatili con un’autonomia minore, ma comunque non inferiore alle 4 ore.