Celano dice addio a “Zorro” lo storico fornaio di piazza Aia



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Celano – Celano piange la scomparsa dello storico fornaio Gaetano Del Vecchio detto “Zorro” di 76 anni. Il suo pane, i suoi dolci tipici abruzzesi e soprattutto la pizza rossa hanno deliziato intere generazioni di Celano e non solo. Gaetano ha portato avanti l’attività di famiglia per decenni, ora saranno i suoi figli Settimio, Luigi e Daniela ad impastare il pane.

I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 17.30 nella Parrocchia di San Giovanni Battista.

Il ricordo di Nazzareno Carusi

Gaetano Del Vecchio, a Celano, era Zorro. Lo conoscevo da sempre. La sua mamma, la signora Luigia, era la fornaia di Piazza Aia, dove sono nato. Un giorno, Amina, mia sorella, che era piccolissima e non riusciva ancora a dire il mio nome, insieme con mamma a fare spesa, si vide regalare dalla signora Luigia una spumetta, una sola, solo per lei, e le chiese: “E pe’ Nennèno?”.
La signora Luigia sobbalzò e, esclamando quale lezione quella bimba tanto piccola le avesse dato, gliene porse subito un’altra e entrò nel nostro piccolo, affettuosissimo, mito familiare. Di lì a poco, Amina e io andammo con mamma a farle visita perché Gaetano avrebbe sposato Lucia, che a mamma, avezzanese, assomigliava per noi anche un po’, per il fatto d’essere una ragazza che da Paterno, frazione di Avezzano, sposandosi, si trasferiva pure lei a Celano.
Erano altri tempi, e c’erano altre gioie. Il forno è ancora lì. Zorro faceva, e i suoi figli fanno, gli amaretti più buoni del mondo. Gli stessi di cui “pagavo“ le lezioni di Alexis Weissenberg, che mai mi chiese nulla per l’universo che m’insegnò in consigli e esempî, ma amava moltissimo quei dolci d’un paesino abruzzese con un castello magnifico, la montagna con la croce dei Santi Martiri a guardia delle spalle e il Fucino ubertoso avanti, a accarezzarli tutti.
Questo e tante altre cose era per me Zorro, che se n’è andato ieri. Abbraccio la signora Lucia, i figli e la loro famiglia. E abbraccio così Celano, la mia Celano, che perde un altro pezzo, e fra i più belli, della sua più bella storia“.