Capistrello, il segretario PD Picozzi: “Che fine ha fatto l’isola ecologica?”


Capistrello – “L’abbandono indiscriminato dei rifiuti resta una piaga per molti comuni della Marsica. Non è esente dal fenomeno il comune di Capistrello dove la proliferazione delle discariche abusive ha subito una brusca impennata nell’ultimo periodo”. Prende posizione in merito il locale circolo del PD tramite il suo segretario Edoardo Gianluca Picozzi:

“E’ passato un anno ormai da quando la precedente Amministrazione aveva approvato con la delibera n. 19 del 1 aprile 2015 costruzione dell’isola ecologica. Dopo un anno la nuova amministrazione, con i progetti approvati e i soldi nel cassetto, ancora non è in grado di dare il via a questa importantissima opera. Un ritardo assurdo e grave. Ci sono giunte tante segnalazioni di Cittadini che si sono imbattuti nelle molte discariche a cielo aperto sul nostro territorio. Già negli anni scorsi il fenomeno era piuttosto diffuso e tante furono le azioni intraprese per mitigare il problema.

Quando ha amministrato il PD sono state numerose le bonifiche dei siti in collaborazione con il gestore Segen, le giornate ecologiche promosse dall’Amministrazione, le iniziative educative nelle scuole, ma soprattutto l’utilizzo delle foto-trappole che portarono a pesanti sanzioni ai trasgressori. È evidente che le singole azioni non potranno mai essere sufficienti se non corredate da una adeguata sensibilizzazione sul tema ambientale, ma non possiamo fare a meno di registrare un progressivo abbassamento della guardia da parte dell’attuale giunta comunale: nessuna bonifica, nessuna azione repressiva, nessuna iniziativa nelle scuole di sensibilizzazione, zero multe con le foto trappole.

È inaccettabile infine il velo di silenzio che è calato su un progetto strategico deliberato dalla precedente giunta comunale nel 2015, che prevedeva la realizzazione di tale impianto tecnologico in località Fonte Matteo grazie ai fondi regionali recuperati dalla Giunta PD pari a euro 105.000. È chiaro l’intento di Ciciotti di bloccare i lavori del passato pur di non riconoscere meriti a chi lo ha preceduto, ma non dare seguito ad una tale importante opera strategica, per la cui realizzazione era già stato completato l’iter burocratico e andava semplicemente appaltata, rappresenterebbe un fatto politicamente grave che rasenta l’autolesionismo. L’Amministrazione Ciciotti rompa immediatamente gli indugi e avvii immediatamente i lavori per realizzare questa opera che riceve in eredità dalla passata gestione”.


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