Capistrello 1944. Nel romanzo “Niente per lei” di Laura Mancini un capitolo dedicato al paese marsicano

Capistrello – 1944 Il paese Capistrello. Così si intitola il capitolo dedicato al paese marsicano incluso nel romanzo d’esordio della scrittrice e copywriter Laura Mancini. “Niente per lei”, pubblicato nel marzo 2020 da Edizioni E/O di Roma, è un romanzo che racconta la storia di una famiglia romana. La vicenda inizia durante i bombardamenti del quartiere San Lorenzo e Tullia, la protagonista, che al tempo ha solo sei anni, si ritrova in un rifugio antiaereo sperando che niente crolli e che nessuno muoia.

Capistrello 1944. Nel romanzo "Niente per lei" di Laura Mancini un capitolo dedicato al paese marsicano
Copertina del romanzo

Il secondo capitolo è proprio quello in cui si trova Capistrello. La famiglia di Tullia, nel 1944, sfolla nella Marsica. Scrive la Mancini che, forse, Capistrello lo conosce davvero: “Capistrello, appuntato tra la montagna e la valle, era il paese del gioco e del sogno. Distese di velluto verde, brune dorsali rocciose, un mucchietto di piccole case con il cortile sul retro per l’orto e le galline. Su questo – che era poco ed era tutto – si stendeva un cielo assoluto, ricamato da una corona di nuvole a batuffolo. Abituati a nient’altro che alla strada, ai palazzi e a qualche prato spelacchiato di campagna cittadina, a noi bambini sembrava di abitare un acquarello“.

A Capistrello, Tullia e la sua famiglia vivono per qualche tempo, ospiti in un casolare che, nella finzione letteraria, è messo a loro disposizione dal sindaco del paese. I singoli spaccati di vita che l’autrice ricostruisce sono capaci di riportare al paese come doveva essere negli anni Quaranta. “Il paese restava distante dallo sfacelo, in un’atmosfera essenziale, ispirata dai bisogni del momento. Le signore mettevano i fichi a seccare su grandi teglie fuori dalla porta, scacciavano le mosche col canovaccio, innaffiavano il basilico, poi si piantonavano statiche ma vigili sullo scalino di casa, a ricevere anche loro i raggi caldi della prima estate“.

Capistrello 1944. Nel romanzo "Niente per lei" di Laura Mancini un capitolo dedicato al paese marsicano
La scrittrice romana Laura Mancini

La madre di Tullia non vive bene la permanenza in terra marsicana, eppure la gente del paese l’aiuta e le offre quel poco che può così che possa sfamare i suoi figli. E, in questo capitolo, la Mancini dedica anche un breve spazio a un evento efferato: “A due settimane dall’arrivo fummo costretti ad assistere alla fucilazione del figlio della vicina, dietro il muretto di casa, un giorno in cui i tedeschi erano venuti a prenderlo. Una cosa sbrigata lì per lì, come si riscuote il dazio o si consegnano un paio di litri di latte. Non sapevamo che cosa avesse fatto di tanto grave, né quale lezione i tedeschi intendessero impartirci con quello spettacolo forzato“. E la nostra memoria di marsicani va diretta al terribile Eccidio di Capistrello del 4 giugno del 1944 o, forse, al barbaro omicidio avvenuto pochi mesi prima a Pescocanale di Capistrello in cui lo studente Piero Masci, figlio di Augusto e di Giovanna Di Domenico. Il giovane venne ucciso dai tedeschi a soli 19 anni con l’accusa di aver rubato sigarette e barrette di cioccolato ad un maresciallo tedesco, ospitato nella sua abitazione.