Camillo Corradini riappare su una panchina del centro, che fine ha fatto la targa?

Avezzano – Il busto di Camillo Corradini è tornato nel centro della città, ma in una posizione diversa da quella d’origine.
La nuova collocazione scelta non è priva di sfumature umoristiche: il povero Camillo Corradini appare “incollato” a una panchina, nei pressi della scuola a lui dedicata. La Rete, ça va sans dire, si è scatenata. Alla domanda “Ma dove t’hanno messo?”, però, se n’è aggiunta un’altra, espressa da Augusto Di Bastiano che, con acume, ha rilevato la mancanza della targa originariamente apposta sul marmo. “La statua era stata temporaneamente rimossa durante i lavori di restyling di piazza Risorgimento e ieri ha fatto la sua ricomparsa”, scrive infatti Di Bastiano, del Centro Giuridico del Cittadino, “ma la targa che fine ha fatto?”.

La collocazione del busto non risulta, per Di Bastiano, “un problema”. “Rivedere il busto dell’on. Corradini a me ha fatto piacere e non mi sono posto alcun problema sulla scelta fatta per la sua ricollocazione, vi spiego anche il perché”, afferma infatti Di Bastiano, “e voglio raccontare i retroscena antecedenti al 5 maggio 2015 ore 11.30, quando si inaugurò il busto commemorativo in onore del senatore Buccini, opera ideata e realizzata dallo scultore avezzanese Luigi Di Fabrizio”.

“È bene ricordare che quel busto è stato fatto dal Lions Club Avezzano e donato alla città”, spiega Augusto Di Bastiano, “facile fu raccogliere il denaro per realizzare l’opera, un pochino più complicato individuare l’area per collocare il busto, Ci furono riunioni, discussioni, ma si riuscì a fare sintesi collocando il busto dinanzi al tribunale e ricordo che durante queste riunioni io ed altri proponemmo di individuare quell’area come luogo dove porre eventualmente altri busti di cittadini meritevoli, uomini del popolo per il popolo, ma non mi sembra che sia stato fatto.

Ci sono furono e ci sono ancora proposte di collocare eventuali busti a Piazza Torlonia, creare un percorso del ricordo con busti di personaggi che si sono distinti in città e nel nostro territorio cosi com’è stato fatto con alcuni slarghi – in piazza Torlonia, dall’amministrazione Di Pangrazio, ndr – intitolati a cittadini vissuti ad Avezzano. Con Camillo Corradini tutto ciò che avvenne per il Sen. Buccini non c’è stato, nulla è avvenuto sia per la prima collocazione sia per questa seconda collocazione. Il sindaco di turno ha deciso. I progetti sono lì nei cassetti di solerti dirigenti del comune, pensate che tanti anni fa, ma proprio tanti, fu individuata un’area per realizzare un museo lapidario all’aperto in citta’ ed è lì tutto fatto con basamenti pronti per essere occupati, fortuna che fluenti siepi lì custodiscono, forse gli stessi basamenti un giorno avranno valore storico visto la loro vetustà”.