CAM e Segen, a Tagliacozzo arrivano le interrogazioni in consiglio comunale. Modificato anche lo Statuto comunale



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Tagliacozzo. Consiglio comunale lunghissimo quello di questa mattina a Tagliacozzo sul quale è piombata come un macigno la notizia della tragedia avvenuta ieri notte a Villa San Sebastiano, in cui ha perso la vita una ragazza di soli 23 anni. Prima che la seduta iniziasse, le minoranze hanno chiesto informalmente alla presidente del consiglio, Anna Mastroddi, e al sindaco, Vincenzo Giovagnorio, che venisse osservato un minuto di silenzio. Prendendo la parola per annunciare il momento di raccoglimento, il sindaco ha espresso, a nome di tutto il consiglio, la più profonda commozione per la scomparsa, in circostanze tanto tragiche, di una così giovane concittadina.

Cronaca dei lavori. Tra le numerose interrogazioni portate questa mattina in consiglio comunale dal consigliere di minoranza Romana Rubeo, del gruppo Tagliacozzo Unita, spicca per importanza quella sulla ormai nota vicenda CAM – Luco – Segen. Rubeo si è concentrata sulle conseguenze che potrebbe avere su Segen e sui comuni soci la cessione di credito avvenuta tra CAM, Comune di Luco e la stessa Segen. “Bisogna capire innanzitutto se CAM è solvibile”, ha dichiarato il consigliere, “e se il credito verso CAM che Segen acquisisce sia più o meno garantito di quello che prima vantava nei confronti del Comune di Luco. Se si dovesse verificare che il credito attuale è meno garantito”, continua il consigliere di Tagliacozzo Unita, “potremmo trovarci di fronte a un danno che Segen subirebbe dall’operazione. Ma essendo Segen una società in house, un tale danno equivarrebbe a un danno erariale per l’Ente. A tal proposito mi chiedo se siano state interpellate le banche che aprono linee di credito verso la nostra partecipata dei rifiuti e se questa operazione possa avere effetti sui tassi di interessi che Segen paga per avere liquidità. Chiediamo, inoltre, – conclude – se l’assemblea dei sindaci abbia conferito un mandato ufficiale all’amministratore unico della società e se il sindaco Giovagnorio intenda confermare la volontà, attribuitagli dagli organi di stampa, di assumere l’impegno di non richiedere la restituzione dei crediti che il Comune di Tagliacozzo vanta o potrebbe vantare in futuro verso CAM”. Dopo aver acquisito il testo completo dell’interrogazione e aver chiesto alcuni giorni per rispondere in modo dettagliato e in forma scritta, il sindaco di Tagliacozzo ha spiegato che “l’amministratore unico di Segen, Fernando Capone, è stato investito verbalmente dai sindaci Segen a svolgere un’azione intermediatrice tra CAM, Segen e il sindaco di Luco”. Giovagnorio ha, inoltre, ribadito che l’atteggiamento del sindaco Marivera De Rosa è stato “dettato più da motivazioni politiche che da sfiducia verso CAM. Non è giusto assumere atteggiamenti così aggressivi. Tutti i comuni, infatti, vantano crediti e lamentano debiti nei confronti di CAM”, ha affermato il sindaco. “ Dobbiamo tendere a fare azione amministrativa comune e a integrare le esigenze tra di noi”. Rubeo ha replicato chiedendo se la soluzione trovata tiene conto di quanto sancito dal Dlgs 78/2010 art. 6 comma 19 e dalla delibera della Corte dei Conti sezione Abruzzo numero 279/2015, che fanno divieto del cosiddetto “soccorso finanziario”.

Le nomine CAM. Rispondendo all’interrogazione, il sindaco Giovagnorio ha fatto riferimento anche alla questione delle nomine del Consiglio di Gestione del consorzio acquedottistico affermando che “nella riunione dei sindaci CAM, tenutasi venerdì scorso ad Avezzano e convocata dal sindaco Gabriele De Angelis, la stragrande maggioranza dei soci ha ribadito di voler porre fine alle nomine politiche all’interno di questo organismo. Bisognerà procedere a delle nomine per competenza. Abbiamo dato atto al sindaco di Avezzano”, continua Giovagnorio, “di aver individuato nella persona della professoressa Manuela Morgante una personalità di tutto rispetto per quanto riguarda gli aspetti amministrativi, contabili ed economici. I sindaci, tranne  quello di Cerchio Gianfranco Tedeschi e quello di San Benedetto dei Marsi Quirino D’Orazio, erano per una prosecuzione nella figura dell’amministratore delegato Giuseppe Venturini che è altrettanto competente dal punto di vista dell’ingegneria idraulica. Mi spiace rilevare – conclude il primo cittadino – l’insistenza di alcuni organi politici esterni all’assemblea dei sindaci che premevano per la nomina, un po’ come marchetta politica, del consigliere Armando Floris, che molto bene ha collaborato con l’ex presidente Paola Attili e con l’ingegner Venturini ma che nel caso specifico abbiamo dato indicazione di non voler confermare”.

Tra oggi e domani è attesa l’elezione del nuovo consiglio di gestione del Consorzio Acquedottistico Marsicano. Dalle parole del sindaco di Tagliacozzo sembrerebbe che la partita delle nomine, almeno nella testa di molti, sia già chiusa.

Riforma dello Statuto comunale. A proposito di acqua, nel corso del consiglio è stata approvata con voto unanime la modifica dello statuto, proposta dalla consigliere Rubeo, riguardante la natura pubblica e universalistica del servizio idrico. Proposti da Tagliacozzo Unita anche un punto su associazionismo, cooperazione internazionale e volontariato e un altro sulla democrazia diretta, entrambi approvati all’unanimità. Approvati anche alcuni adeguamenti regolamentari, proposti dalla maggioranza, all’intervenuta legislazione sulle coppie di fatto e sulla concessione della sala consiliare.




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