Balsorano, caos per l’intitolazione della nuova scuola



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Balsorano – Proteste a Balsorano per l’intitolazione della nuova scuola media. La domanda che campeggia su alcune pareti del paese rovetano è infatti: “Ma chi è il signor Antonio?”. Questo perché l’istituto sarà intitolato ad Antonio Nicoletti, padre di Loreto Nicoletti, titolare della ditta di costruzioni che ha svolto i lavori. Come è stato possibile? E’ presto detto: il tipo di contratto stipulato tra il Comune di Balsorano e la ditta prevedeva una sponsorizzazione.

A fronte di un esborso di 261.503 euro, necessari al Comune per coprire il costo complessivo dei lavori, pari a 1.061.503 euro, la ditta ha ricevuto in cambio alcune facoltà tra cui, appunto, l’intitolazione della scuola. Che il titolare ha pensato bene di dedicare al defunto padre.

“Sicuramente una persona degna – si legge nel manifesto – ma il signor Antonio quale lustro ha portato al paese?”.

La locandina passa successivamente in rassegna alcune scuole rovetane: la Scuola Media A.B. Sabin di Capistrello, intitolata a colui che creò il vaccino contro la poliomelite salvando la vita a milioni di bambini; la Scuola Media Enrico Mattei di Civitella Roveto, dedicata al fondatore e presidente dell’Eni, che portò a competere sui mercati internazionali; la Scuola Media Renato Donatelli di Morino, tra i primi al mondo ad effettuare un intervento di sostituzione della valvola cardiaca.  E poi Antonio Nicoletti, padre del titolare della ditta vincitrice dell’appalto.

Il nome di una scuola, secondo quanto stabilito dalla Circolare Ministeriale n. 313 prot. 2745 del 12-11-1980, deve essere deliberata dal Consiglio di Circolo o di Istituto.

“A Balsorano ‘No’ – si legge nel manifesto -, il nome è stato deciso dal Comune e dall’impresa che ha costruito l’edificio”.

E’ utile ricordare che il restauro del Colosseo a Roma è stato sponsorizzato interamente dal gruppo Tod’s di Diego Della Valle per 25 milioni di euro: il Colosseo, nonostante ciò, continuerà a chiamarsi “Anfiteatro Flavio” e non “Anfiteatro Della Valle”.




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