Avezzano, si accende lo scontro maggioranza/opposizione sulla Tari



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Avezzano. Una risposta al vetriolo quella che i consiglieri di Partecipazione popolare, che hanno presentato un’interrogazione al sindaco di Avezzano Di Pangrazio, in cui chiedono chiarimenti sulla mancata diminuzione della Tari, hanno diffuso alla stampa.

A seguito della risposta di Boccia e Verdecchia ecco l’intervento dei tre consiglieri di opposizione.

I consiglieri di Partecipazione Popolare hanno presentato, a norma di legge, una interrogazione al Sindaco Di Pangrazio. L’argomento è importante: perché ad Avezzano la tassa sui rifiuti non scende, pur avendo la raccolta differenziata superata la soglia del 65%? A Celano scende, in centinaia di comuni italiani nella stessa situazione pure, ad Avezzano, invece, la TARI non è scesa e non scende. Tutto qua. I consiglieri interrogano, il Sindaco deve rispondere entro 30 giorni. Questa è il gioco democratico, un gioco al quale purtroppo il Sindaco non è abituato. Ogni volta che Di Pangrazio viene colto in fallo, scatena il maggiordomo Boccia che, con il veleno ai denti, insulta pesantemente sul piano personale chi osa interrogare il Sindaco ed i suoi lacché.  Al rabbioso vicesindaco ricordiamo solo che noi, un posto al sole, lo abbiamo avuto sempre, a differenza del nominato Boccia che, non eletto da nessuno, tornerà nell’ombra non appena il suo padrone sarà “licenziato”  nell’urna dai cittadini di Avezzano.
Ci dispiace, non cadiamo in questa trappola della rissa e dell’insulto personale, il terreno che tanto piace ad un Sindaco che resiste contro ogni ragionevolezza, che non vuole prendere atto del suo totale fallimento di Amministratore e, pertanto, prova a buttarla in caciara. Anche sulla TARI la butta in caciara, invece di abbassarla, e la poteva abbassare sin dal 2013!
Il Sindaco deve rispondere entro 30 giorni alla nostra interrogazione, e se non risponderà il suo comportamento sarà segnalato alla Magistratura. Punto e basta. I cittadini hanno diritto di sapere perché a Celano la TARI è scesa e scenderà, e perché invece ad Avezzano sarebbe potuta scendere da anni ed invece non è scesa. Boccia dice che scenderà anche ad Avezzano…ah, le promesse di Boccia, come dire, le promesse del maggiordomo…
Una cosa dispiace: il presidente del Consiglio comunale Di Berardino, che dovrebbe difendere la dignità dell’Organo che presiede e dei suoi membri, sta riducendo la massima Assise degli eletti del popolo al bivacco di manipoli di triste memoria. Mai la voce del tappetino del Sindaco si leva a difesa degli eletti del popolo, mentre il nominato Boccia li insulta praticamente ogni giorno. Anche su Di Berardino è accesa la luce dell’opposizione, e non anticipiamo cose clamorose che andremo a fare nelle prossime settimane a tutela dell’Istituzione “Consiglio comunale” così maldestramente condotta in questi ultimi cinque tristissimi anni, senza dubbio i peggiori della storia di Avezzano.
I consiglieri di Partecipazione Popolare, Barbonetti, Gallese, Lamorgese.



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