Avezzano nell’aprile del 1946, tra l’elezione del primo sindaco e problemi su pane, carne e medicinali



Avezzano – Una vecchia pagina tratta da un vecchio numero del quotidiano “L’Unità”, datata 4 aprile 1946, giovedì. Nella rubrica denominata “Vita delle Provincesi parla di Avezzano. Siamo nella primavera del 1946 e la Seconda Guerra Mondiale è ufficialmente finita da pochissimo. Hitler si è suicidato da un anno. Anche Mussolini è stato ucciso da un anno. Tutto è ancora da ricostruire, da rianimare, da rivitalizzare dopo anni di dittatura e di guerra. Il breve articolo de “L’Unità” ci offre l’opportunità di tornare indietro nel tempo poiché fornisce la cronaca di alcune attività pubbliche e politiche che stanno lentamente riprendendo vita.

Così si legge: “Domenica scorsa [31 marzo 1946, ndr], al Cinema Marconi, si è tenuta per la prima volta in Avezzano un’assemblea in cui i lavoratori hanno liberamente discusso sulla situazione della loro città. I cittadini sono stati consultati sui più importanti problemi che il nuovo Consiglio Comunale dovrà affrontare non appena si sarà insediato il Comune“. Avezzano, infatti, come molti Comuni d’Italia, nell’aprile del 1946 andrà ad eleggere il nuovo Sindaco. Non serve ricordare che il passaggio alla Repubblica Italiana sarà sancito solo con il referendum del 2 giugno 1946. “Argomenti principali della discussione sono stati i provvedimenti da prendersi per assicurare alla popolazione un miglioramento della qualità del pane e la vendita a prezzi ragionevoli delle carni e dei medicinali“.

Pane, carne e medicinali. Queste alcune delle urgenze di Avezzano al tempo. Si decide di costituire una commissione che cercherà di dare soluzione al problema del pane. Si cercherà di indurre i macellai affinché facciano pagare la carne in base ai prezzi stabiliti dalla Prefettura con tanto di tabella dei prezzi da tenere esposta in macelleria. In merito ai medicinali si pensava di aprire una farmacia comunale gestita dall’Ospedale Civile.

Per quanto riguarda l’elezione del primo Sindaco di Avezzano, dopo il periodo fascista, sulla pagina c’è un breve trafiletto in cui si legge, tra le altre cose: “È risultato eletto il compagno socialista Antonio Iatosti. Al comp. Iatosti che tutti i presenti alla cerimonia hanno lungamente applaudito vadano gli auguri dei comunisti tutti per un fruttuoso lavoro. Gli assessori saranno eletti alla prossima riunione del Consiglio Comunale“. Antonio Iatosti, a cui Avezzano ha anche dedicato una strada e un busto, è rimasto in carica fino al giugno del 1951.