venerdì, 5 , Marzo

In ricordo di Tonino Durante un bellissimo quadro con sassi dipinti a mano

“Su questa alta cima ora affilerò i cuori feriti lasciati laggiù”

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Avezzano Bene Comune contro il taglio dei parlamentari, le ragioni del NO al Referendum, irrompono sulle elezioni comunali

Avezzano -Si è svolto giovedì, nel tardo pomeriggio, in Piazza Risorgimento, il comizio promosso dal comitato marsicano per il No al referendum. «Noi siamo figli di questa Costituzione, nata dalla resistenza, votare No a questo referendum è un obbligo morale.» Queste le parole di Mario Casale, rappresentante dell’A.N.P.I. una delle organizzazioni che sostengono le ragioni del No al referendum sul taglio dei parlamentari.

Prima di lui, aveva aperto il comizio Silvano Di Pirro, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, introdotto da Tonino D’Amore in veste di moderatore.

Non hanno fatto mancare il proprio sostegno, l’Arci con il circolo Don Gallo, rappresentato da Paolo Dominici che ha definito, di scarsa levatura, la classe politica che ha promosso questo referendum, e Potere al Popolo, con Raffaele D’Agata, che ha parlato di strage dei diritti e delle speranze per i giovani, mentre i meno giovani subiscono umiliazioni e povertà.

Assente per altri impegni Nicola Stornelli, candidato sindaco della lista, Avezzano Bene Comune, l’unica delle sei che si contendono il governo della città, apertamente schierata sul referendum, evidentemente per il NO.

Le conclusioni sono state affidate al professore emerito di diritto pubblico dell’Università di Teramo, Carlo Di Marco che ha illustrato le implicazioni negative, in caso di vittoria del Si e le ragioni del No, declinate, nel suo discorso, a difesa della Costituzione Italiana.

A margine del comizio, abbiamo ripreso alcune considerazioni di Mario Casale sulle elezioni amministrative, rispetto alle quali, lo stesso, lamenta l’assenza di progettualità politica, sostituita, a suo dire, dagli interessi di parte.

Il voto disgiunto a favore di Nicola Stornelli, potrebbe essere, secondo lui, un modo per tentare di rilanciare una sinistra autentica, di cui, la lista Avezzano Bene Comune, sarebbe l’unica vera interprete oggi sul campo.

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