Avezzano, al Teatro dei Marsi va in scena l’inclusione. Sul palco, l’artista Sal Da Vinci dà consigli agli studenti del Croce



Un progetto supportato da docenti e amministrazione comunale, 80 ragazzi che scoprono la bellezza del Teatro, un attore di fama nazionale, un regista e un direttore artistico pronti ad aiutarli nell’impresa di mettere su uno spettacolo, per un obiettivo alto e difficile: vincere insieme la sfida per l’inclusione dei giovani con disabilità, ma anche individuare i propri talenti aiutandosi reciprocamente.

Avezzano, al Teatro dei Marsi va in scena l’inclusione. Sul palco, l’artista Sal Da Vinci dà consigli agli studenti del Croce
Avezzano, al Teatro dei Marsi va in scena l’inclusione. Sul palco, l’artista Sal Da Vinci dà consigli agli studenti del Croce

Ci sono tutti gli ingredienti della favola da raccontare nella mattinata del Liceo Croce al Teatro dei Marsi, organizzata nell’ambito del progetto “Laboratorio Creativo” eppure non è stata un’opera così semplice, quella che ha portato gli studenti nel cuore culturale della città di Avezzano alla presenza dell’artista Sal Da Vinci, del direttore della stagione di prosa Michele Gentile, del Regista Marco Verna, del percussionista Antonio Mambelli, del vicesindaco Domenico Di Berardino, dall’assessore Patrizia Gallese, della professoressa Mafalda Di Berardino. Una iniziativa che farà salire sul palco proprio gli studenti, il 4 giugno, con il musical “Aggiungi un posto a tavola”.

“Gli ostacoli, all’inizio, c’erano – spiegano le professoresse Di Berardino, Caraceni, Giglio, Maccallini, Lanciotti, Ranieri, Tarquini, Di Rocco – non nella voglia di partecipare ma nella capacità di farlo. Collaborare è un’arte che si apprende con il tempo, con la fatica delle relazioni che diventano creative, capaci di dare reciprocamente qualcosa. E tutti hanno dato molto, ma in prima battuta non è stato semplice. Siamo mondi diversi che si incontrano, eppure tale incontro va preparato perché è complesso. A questa età si vive l’esclusione come sentimento che può capitare a ciascuno ma è proprio quell’esperienza comune che porta i giovani a capire che possono darsi una mano e che, quella mano, ti riempie di significato la giornata. Non vale solo per i c.d. ragazzi normodotati che aiutano i compagni con disabilità: vale anche all’inverso. Perché puoi sentirti escluso dal ritmo di studio della classe, da una comitiva, da quello che altri pensano o fanno, dai tuoi comportamenti non coerenti con ciò che si richiede a scuola. Questa iniziativa ha dato l’occasione per lasciare dietro le quinte la diffidenza e mandare in scena il meglio dell’esperienza umana”. 

Il progetto culturale socio-pedagogico organizzato dal Dipartimento per l’Inclusione del  Liceo “B. Croce” in collaborazione con il Comune di Avezzano e l’Associazione la “La Madia” è rivolto a tutti gli studenti, in modo particolare, agli alunni diversamente abili  e mira a favorire l’inserimento degli alunni diversamente abili nel tessuto scolastico e del gruppo dei pari, supportandoli nell’acquisizione di intelligenze multiple attraverso lo strumento teatrale che, non scindendo gli aspetti cognitivi da quelli emotivi, rende l’esperienza dell’apprendimento quanto più completa e stimolante possibile. 

Così, gli alunni sono stati impegnanti da febbraio nei laboratori di canto, danza e recitazione, per realizzare un musical che andrà in scena al Teatro dei Marsi, con ingresso gratuito, supportati da professionisti del mondo dello spettacolo ma curando in prima persona la scenografia, i costumi, la realizzazione di foto e filmati, le relazioni con il territorio, la stampa e i social. 

Sal da Vinci, già protagonista dinanzi al pubblico marsicano con “Siamo gocce di mare”, ha catturato applausi ed ilarità anche tra i ragazzi e rivolto qualche utile elemento di riflessione sul futuro: “avete tanto, non solo questo splendido Teatro, ma dovete rappresentare una vera spinta con la fiducia in voi stessi. Nessuna opportunità basta a chi non ci mette del suo.  Se mi trovo qui con voi è perché ho una vocazione”. 

Concetto ripreso dal vicesindaco Di Berardino e dal regista Verna: “Cosa posso fare io per migliorare la mia città? Cosa posso fare io per migliorare me stesso?” le due domande con cui Di Berardino e Verna hanno introdotto la riflessione con gli studenti prima di lasciare spazio alle tante domande dei presenti, in una mattinata che certamente sarà ricordata da ciascuno di loro.



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