Attività 2020 della Polizia Postale in Provincia dell’Aquila tra lotta ai reati online ed educazione alla legalità

L’Aquila – L’anno 2020 è stato caratterizzato da mutamenti profondi delle nostre abitudini di vita. In modo repentino, quasi tutte le nostre attività (lavoro – scuola – tempo libero – formazione – cultura – relazioni) hanno conosciuto una rimodulazione basata in larga parte sull’utilizzo della rete, con un allargamento della platea degli utenti anche a soggetti normalmente poco adusi alle nuove tecnologie, fattore il quale, se da un lato ha accelerato un processo di modernizzazione certamente già in nuce, ha del pari determinato una accresciuta esposizione alle minacce della cyber-criminalità.

In questo ambito l’attività della Sezione della Polizia Postale di L’Aquila non ha riscontrato rallentamenti anzi, vi è stato un incremento dei reati inerenti l’ambito del “Financial Cyber Crime” proprio in virtù del fatto che, nel periodo a cavallo tra la primavera e l’estate, vi è stata la chiusura totale delle attività commerciali, stabilite dal Governo. In tali circostanze molti cittadini hanno fatto, loro malgrado, un uso massivo e quotidiano del web e più in particolare dei siti di e-commerce, per cercare di quanto ritenuto necessario, esponendosi, di fatto, alle molteplici insidie della rete. In tale contesto si sono ricevute 71 denunce/querele suddivise tra e-commerce, trading on line, sextorsion, business email compromise e le cosi dette truffe “sentimentali”. Nell’ambito dell’area “Cyber Crime” si registrano 66 denunce/querele tra furto dell’identità digitale, diffamazione e soprattutto reati di pedo pornografia.

Ed in questo contesto rientra l’attività eseguita per i due attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) che hanno interessato aziende della provincia, con finalità estorsiva e accessi abusivi con l’intento di carpire dati sensibili, particolarmente insidiose poiché ricollegabili ad attori malevoli dotati di notevole expertise tecnico e rilevanti risorseTutto ciò ha determinato, in termini di risposta verso questi crimini, 24 persone denunciate all’A.G., 6 perquisizioni per reati di pedo pornografia ed e-commerce.

Notevole è stata l’attività svolta su delega, ricomprendendo ben 120 incarichi da parte delle A.G. operanti in provincia. A tutto ciò si aggiunga anche lo svolgimento di servizi automontati che hanno riguardato la vigilanza degli Uffici Postali operanti in ambito comunale, attraverso l’impiego di 16 pattuglie che hanno avuto lo scopo, oltre quello della preminente sicurezza dei siti, anche quello dell’osservanza delle prescrizioni, dei divieti e delle disposizioni previste nei vari Decreti che si sono succeduti nel tempo, in concomitanza con i pagamenti delle pensioni.

Sebbene la scuola si sia svolta con la “Didattica a distanza“, non si sono verificati problemi connessi con l’uso delle varie piattaforme di comunicazione, quali Meet, Skype, Whatsapp ecc.., a differenza di quanto successo in altre parti d’Italia.

Anche dal punto di vista formativo, la Sezione si è resa protagonista svolgendo, presso molti Istituti Scolastici del Distretto Aquilano, 18 incontri formativi finalizzati alla “Educazione alla legalità” che hanno visto il coinvolgimento di centinaia e centinaia di persone tra studenti e corpo docente, tra i quali si segnalano gli ultimi due svolti in modalità “video conferenza” espressamente richiesti dalla locale Procura della Repubblica.

Nel 2020, nell’ambito della realtà della Sezione, oltre alle predette attività di rilievo, sono stati sequestrati 25 apparati informatici ed effettuati diversi monitoraggi internet e, a seguire, si continuerà ad operare nella prevenzione e repressione dei fenomeni criminali menzionati.