Arrosticini, addio alla cannaletta, arriva la versione 2.0



Segnalato da un nostro lettore, in Piemonte, nella ridente cittadina di Acqui Terme, in provincia di Alessandria, un locale di ristorazione il cui gestore ha avuto la brillante idea di inserire i tradizionali arrosticini abruzzesi tra le proprie preparazioni street food. Il “genio creativo” che sta diffondendo in terra piemontese la bontà del più importante tra i classici della cucina abruzzese ha rivisto però in maniera rivoluzionaria la tecnica di cottura. Dimenticatevi la classica “canalina” con i carboni ardenti su cui adagiare le celebri “rustelle”, ad Acqui Terme gli arrosticini si preparano cuocendoli in posizione verticale, stile kebab?

Gli spiedini di castrato abruzzesi, inseriti da diversi anni nell’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in questo locale del Piemonte vengono trattati quasi fossero dei kebab in miniatura. Siamo quasi certi che i puristi dell’arrosticino, al cospetto di una soluzione del genere, rimarranno basiti e si appelleranno al principio secondo cui la tradizione prevede solo e soltanto un metodo di cottura.

Probabilmente il sapore e lo stile degli arrosticini di Acqui Terme non sono gli stessi di quelli preparati su una griglia posta su tizzoni roventi, secondo una pratica che in Abruzzo è ormai consolidata da tempo immemore. Eppure rimane sempre degno di ammirazione chi riesce ad escogitare soluzioni all’avanguardia, per non dire futuristiche. Anche nel caso in cui si tratti di cuocere semplici arrosticini.