Apertura della casa di riposo al nucleo industriale, c’è l’inchiesta della Procura



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Avezzano. Verificare se tutto è stato fatto secondo le regole. Se la casa di riposo si sarebbe potuta insediare nel nucleo industriale di Avezzano, se i certificati che ne prevedono l’apertura e l’esercizio dei servizi sono stati acquisiti secondo la legge.

E’ questo, a grandi linee, il contenuto dell’inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Avezzano, sulla nuova residenza per anziani “San Bartolomeo” che ha cambiato il volto dell’ex Hotel dei Marsi.

Dopo gli attacchi del consigliere di opposizione della provincia, Felicia Mazzocchi, la quale ha avviato un corposo carteggio con il Comune per avere la certezza che la residenza poteva nascere in un nucleo industriale dove non era mai stata prevista l’erogazione di servizi sanitari (uno scambio di domande e pareri che ha chiamato in causa anche l’Arap), è stato presentato anche un esposto in procura che ha fatto avviare le indagini della polizia giudiziaria.

Il fascicolo porta la firma del procuratore capo Andrea Padalino ed è nato dall’esposto di un imprenditore locale che già tempo fa chiese l’accesso agli atti. Si tratta di un imprenditore del settore che da anni tenta di aprire una struttura simile senza mai avere esiti postivi.

Le indagini, coordinate dal capitano della polizia locale Giulio Bonanni, ormai da mesi in forza alla procura di Avezzano, sono terminate in un’informativa elaborata dopo l’ascolto di diversi testimoni e di visione di autorizzazioni e carteggi vari e ora si trova sul tavolo di Padalino.

Al momento dunque non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati e non ci sono reati ipotizzati.




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