Accordo Nuovo Municipio, l’avvocato Braghini: “Un’opera di pacificazione molto importante per la città”



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Avezzano – “La notizia dell’accordo transattivo approvato del consiglio comunale, tra Consorzio IRIM e Comune di Avezzano, è una notizia tanto attesa quanto gradita”. A dichiararlo è l’avvocato Salvatore Braghini, che si è interessato come legale del Comune di uno dei procedimenti giudiziali pendenti presso il Tribunale civile di Avezzano, ora superato dalla ratifica della transazione.

“Non si tratta soltanto – prosegue il legale – di una soluzione equa che garantisce, contemperandoli, sia gli interessi degli imprenditori per i profitti di un’opera comunque realizzata sia quelli pubblici al contenimento della spesa, in vista anche dei futuri investimenti che il completamento della struttura impone. Era in gioco, infatti, in questa vicenda, un valore che travalica di molto gli interessi economici di parte, era in gioco l’obiettivo di una vera e propria pacificazione sociale.

Il contratto di quartiere nasce per valorizzare soggetti imprenditoriali e professionalità locali, a servizio di un progetto di implementazione, che in questo caso riguardava la struttura pubblica più importante per un ente locale: il Municipio. Un luogo che, oltre al valore simbolico, si pone quale centro unitario di erogazione di servizi in grado di concretizzare la vicinanza dell’istituzione alle esigenze di tutti i cittadini e delle varie forme associative.

La complessità della vicenda giudiziaria, in parte consumata nelle diverse sedi, con le recenti ramificazioni successive al lodo arbitrale, pretendeva un supplemento di impegno da parte sia del Consorzio sia dell’amministrazione comunale. Questo impegno supplementare c’è stato e ha dato i suoi frutti! Bisogna darne atto a tutti gli attori protagonisti, e in particolare all’assessore Lorenzo De Cesare, che si è dedicato anima e corpo, con coraggio e forse anche un pizzico di ‘incoscienza’, per trovare una via d’uscita alla difficile e annosa vertenza.

E il risultato non era affatto garantito. Grazie a tale pacificazione, ora si può guardare avanti. Questa città, che con le recenti spoliazioni subite e quelle in atto, sta vivendo forse uno dei periodi più difficili della sua recente storia, complice la lunga crisi economica e la recente pandemia, ha ora bisogno di essere curata con più attenzione e dedizione. Potrà diventare il polo di riferimento di tutto il comprensorio della Marsica, cui legittimamente aspira, solo se i suoi cittadini sapranno amarla e servirla, e primi fra tutti coloro che hanno responsabilità pubbliche e rilevanti ruoli in ambito economico, sociale e culturale, rinsaldando quei vincoli di solidarietà e cooperazione che l’hanno vista già risorgere da sventure ben maggiori”.