100 km del Passatore



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Per ogni ultra runner esiste un appuntamento che diventa un po il punto di partenza per il grande salto nel mondo delle ultra maratone, l’ultra maratona forse più conosciuta nell’ambiente sportivo: la 100 km del passatore. 
La competizione nasce 40 anni fa, quando Alteo Dulcini decide di organizzare una corsa un po particolare: la prima particolarità viene dalla distanza da percorrere, ben 100 km; la seconda perché non è proprio un “piattone”, per usare un termine noto e diffuso tra i runners per indicare un percorso tendenzialmente pianeggiante.
Si parte da Firenze e si arriva a Faenza attraversando valichi di tutto rispetto come la vetta delle croci oppure il passo Colla, 916 mt di quota. Partenza alle 15 del sabato per poi sconfinare in Emilia di notte, come succedeva al brigante Stefano Pelloni, detto il passatore, nel periodo risorgimentale da cui la gara prende il nome. Parlando di atleti il record della gara e di Giorgio Calcaterra, con 6 ore 25 minuti e 47 secondi; gli atleti più “umani” impiegano tra le 10 e le 15 ore, senza considerare il tempo di recupero dallo sforzo fisico.
Arriviamo ai nostri ultramaratoneti, quelli che questo viaggio lo hanno affrontato per la prima volta e quelli invece che lo conoscono e lo rispettano affrontandolo ogni anno; menzione particolare e il massimo della stima per Fabio Amabrini (Passologico) giunto al suo 6° Passatore consecutivo, chiuso con il tempo di 8:59:08; seconda partecipazione per Giovanni Aratari (USA Sporting Club) 12:10:03, Edoardo Burderi (Plus Ultra) 14:04:43.
E’ il momento ora di chi il viaggio lo ha affrontato per la prima volta e cioè Maria Loreta Bellobuono (GS Celano) 12:24:45, Gennaro Tufano (Plus Ultra) 13:11:38 e le gemelle delle ultra ovvero Elvezia Colangelo (Podistica Luco) e Fabiola Massimiani (Runners Avezzano) entrambe con il tempo di 14:21:16. Quello che spinge un Runner a correre in gare come questa, è difficile da spiegare perfino a chi abitualmente gareggia nelle gare di 10km, le mezze maratone o le maratone con i canonici 42.195 mt; affrontare una ultra maratona significa affrontare un viaggio, sfidando i propri limiti, con le gambe, con il cuore ma, soprattutto con la testa, perché per quanto possa sembrare strano le gare come la maratona o le ultra diventano gare da affrontare di testa!!!
Passiamo alle gare più “umane”: la 39^ Corsa della “Valle Peligna”, la Maratonina della Dea Ancaria ad Ancarano (TE) e la 12^ edizione del Memorial Antonio Fava a Roccasecca. La Corsa della “Valle Peligna” ha interessato i comuni di Pratola Peligna, Raiano e Prezza lungo un tracciato di 11.200 mt, ricco di saliscendi molto apprezzato dagli oltre 300 runners che hanno preso il via. Partendo dalle società, la Runners Avezzano si è classificata 4^ con ben 17 atleti, 12^ la Podistica Luco con 9, 20^ Noi Pochi Intimi con 5 e via via Usa Avezzano con 2,  Gs Celano con 1; nel dettaglio delle varie classifiche questi i risultati:
M35: Giovanni Pansini (Runners Avezzano) 1° di cat.
M40: Corrado Lo Re (Noi Pochi Intimi) 1° di cat., Nucci Ivan (Podistica Luco) 3°
M45: Pinardi Walter (Noi Pochi Intimi) 1° di cat.
M50: Capodacqua Giampietro (Runners Avezzano) 2° di cat.
M55: Barile Alessandro (Runners Avezzano) 1° di cat., Lisciani Gabriele (Runners Avezzano) 3°
M65: Cotturone Angelo (GS Celano) 3° di cat.
Comunque complimenti a tutti i partecipanti, uomini e donne, che hanno partecipato alla gara.
Alla la Maratonina della Dea Ancaria ad Ancarano (TE) ha ben figurato la punta di diamante della Runners Avezzano, Biniyamin Adugna che è arrivato primo; al Memorial Antonio Fava di Roccasecca 6° posto assoluto e 1° di cat. M45 di Mohammed Lamiri, altro top runner della Runners Avezzano e 1° di cat. per Patrizia Bianchi sempre Runners Avezzano.
E come sempre… Buona corsa!!!


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