Viabilità lungo le strade della Valle Roveto, da un adagio piano a un allegro andante, quando la velocità è tutto



Capistrello – Un’auto in panne all’interno della galleria del Salviano, fra Avezzano e Capistrello, ieri verso le 13.00, ha provocato un pericoloso rallentamento del traffico in direzione Valle Roveto. Solo la buona sorte ha fatto sì che gli automobilisti superassero l’ostacolo improvviso, invadendo la corsia opposta, oltrepassando la doppia linea continua, senza conseguenze per l’incolumità di chi in quel momento transitava sull’arteria in direzione contraria.  

Intanto nella mattinata di mercoledì, a Pescara, ha avuto luogo una conferenza dei servizi sul progetto di raddoppio della ex superstrada del Liri, ora Strada Statale 690 gestita dall’ANAS. Al termine del tavolo, una nota stampa diffusa dalla Regione Abruzzo aveva evidenziato il carattere definitivo delle decisioni prese in quella sede.
Subito dopo, in una nota firmata dal sindaco di San Vincenzo Valle Roveto, Carlo Rossi, e da quello di Civitella Roveto, Pierluigi Oddi, i due primi cittadini hanno rimarcato che la conferenza dei servizi non poteva essere qualificata come definitiva, come invece riportato da diverse testate sulla scorta della nota stampa della Regione. D’altra parte solo tre Comuni, fra quelli interessati dall’opera, erano presenti a Pescara: Canistro, Capistrello e Avezzano. Sulla questione abbiamo raccolto le osservazioni dirette di alcuni, fra gli amministratori dei comuni della Valle Roveto.
Raggiunto telefonicamente, il capogruppo di opposizione al comune di Civitella Roveto, Giancarlo Montaldi, ci ha riferito che la viabilità, resta il grande problema di tutta la Valle, a partire dalla ex SS82. «Qualche tempo fa ci fu un incontro fra la Provincia e i Sindaci della Valle Roveto, proprio nel mio comune, ma al di là dei buoni propositi, non si è saputo più nulla. Sicuramente sono stati avviati degli interventi lungo la strada che collega la ex SS82 con Civita d’Antino, ma sul resto non c’è nulla. Il tratto Capistrello – Canistro per esempio, è ancora chiuso.»

Per quale motivo secondo lei è ancora chiuso?

«Sicuramente gli interventi su quel tratto sono finanziariamente più rilevanti perché si tratta di mettere in sicurezza una vasta porzione di un versante roccioso, soprattutto il primo tratto fuori dall’abitato di Capistrello.»

Che lei sappia, a livello istituzionale, c’è qualche consiglio comunale che ha affrontato il problema mettendolo all’ordine del giorno? Voi come minoranza, a Civitella Roveto, lo avete fatto?

«No. Dopo il vertice fra i Sindaci e la Provincia è rimasto tutto in sospeso. Qui a Civitella, qualche piccolo intervento è stato fatto solo sulla strada per la frazione di Meta, ma si è trattato di piccole cose. Per esempio, invece di sostituire i guardrail, come era stato promesso, sono stati rimessi in piedi quelli vecchi. Solo un’operazione di immagine in piena campagna elettorale.»

Quanto al raddoppio della SS690, Montaldi è nettamente contrario. «Rimango dell’idea che un raddoppio non porti alcun beneficio alla Valle Roveto come invece fatto passare dagli ideatori di questo progetto. È chiaro che un intervento del genere rappresenta un danno ambientale e paesaggistico oltre che un incremento del livello di inquinamento.» Queste le sue parole sul suo profilo Facebook dove scrive:
«Siamo disposti a far deturpare il nostro territorio per cosa? Per chi? Abbiamo strade chiuse da anni che rappresentano percorsi alternativi vitali per chi abita in questi luoghi, ma nessuno si interessa di questo problema, si parla di sviluppo turistico ma poi abbiamo percorsi interni comunali provinciali e regionali impercorribili.»

Anche il Sindaco di Morino, Roberto D’Amico, ci conferma al telefono che la Provincia ha destinato alcuni fondi alla viabilità del suo territorio, il cui ritardo però, pare sia legato ad alcuni adempimenti di natura amministrativa riguardanti le autorizzazioni paesaggistiche necessarie prima di affidare i lavori.
Il sindaco di Civita d’Antino, Sara Cicchinelli, ci ha riferito che la conferenza dei servizi ha avuto al centro della discussione il confronto con i vari gestori delle reti di servizi come la telefonia, il gas, e cose di questo genere. Ha reso merito alla Provincia con particolare riferimento a Gianluca Alfonsi, dello sforzo compiuto per realizzare alcune importanti opere sulla viabilità del suo territorio comunale.   
Ascoltato telefonicamente, il consigliere provinciale Alfonsi, ci ha comunicato che i vincoli paesaggistici all’origine dei ritardi sarebbero stati risolti, e quindi l’affidamento dei lavori è cosa fatta. Si tratta di 180.000 euro per il costone roccioso fuori dall’abitato di Capistrello, e 150.000 per Civita d’Antino. Fondi allocati nel piano triennale delle Opere Pubbliche, già consegnati alle ditte, che a giorni dovrebbero dare inizio ai lavori.



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