Venerdì della Misericordia, Vescovo Santoro in preghiera al cimitero per i defunti



 Un segno di suffragio e di consolazione. E’ quello che desiderano offrire i vescovi italiani, che il 27 marzo vivranno, ognuno nella propria Diocesi, l’iniziativa “Il venerdì della misericordia” della Chiesa italiana
Anche il vescovo dei Marsi, Pietro Santoro, si recherà, venerdì 27 marzo, nel primo mattino, e in forma strettamente privata, in uno dei più piccoli cimiteri della Marsica, per affidare alla misericordia del Signore i defunti della nostra Chiesa locale e quanti sono morti a causa del Coronavirus, in maniera particolare i defunti più dimenticati e abbandonati. 
Di seguito il Comunicato della Presidenza della CEI (pubblicato il 19 marzo 2020)
«L’immagine dei mezzi militari, che trasportano le bare verso i forni crematori, rende in maniera plastica la drammaticità di quello che il Paese vive. Per il rispetto delle misure sanitarie, tanti di questi defunti sono morti isolati, senza alcun conforto, né quello degli affetti più cari, né quello assicurato dai sacramenti.
Le comunità cristiane, pur impossibilitate alla vicinanza fisica, non fanno mancare la loro prossimità di preghiera e di carità. Tutti i giorni i sacerdoti celebrano la S. Messa per l’intero popolo di Dio, vivi e defunti. L’attesa è per la fine dell’emergenza, quando si potrà tornare a celebrare l’Eucaristia insieme, in suffragio di questi fratelli.
Nel frattempo, la Chiesa italiana pone un segno eloquente: venerdì 27 marzo i Pastori, che ne avranno la possibilità, si recheranno da soli a un Cimitero della propria Diocesi per un momento di raccoglimento, veglia di preghiera e benedizione. L’intenzione è quella di affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti di questa pandemia, nonché di esprimere anche in questo modo la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore.
Sarà questo “il Venerdì della Misericordia” della Chiesa italiana; un Venerdì di Quaresima, nel quale lo sguardo al Crocifisso invoca la speranza consolante della Risurrezione».