Valorizzazione del patrimonio archeologico Marruvium, arriva la firma di un protocollo d’intesa



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San Benedetto dei Marsi. L’Amministrazione Comunale di San Benedetto dei Marsi ha approvato, in Consiglio Comunale, un protocollo di intesa con la Soprintendenza ai beni culturali e l’Associazione Semen Aureum per la gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico di Marruvium. Francesco Raglione – Presidente del Consiglio Comunale e delegato alla gestione e valorizzazione dell’Anfiteatro: “La scorsa estate, dopo 2000 anni, con molto impegno e grazie alla collaborazione con la Soprintendenza ai beni archeologici, ed in particolar modo grazie alla Dottoressa Emanuela Ceccaroni, siamo riusciti a riaprire al pubblico l’Anfiteatro di Marruvium, un gioiello rimasto nascosto per troppo tempo, un patrimonio unico ed eccezionale, che fa invidia a tutta la Regione; è stato un traguardo storico ed ha premiato anni di lavoro della nostra Amministrazione, che aveva puntato da tempo alla riapertura ed alla valorizzazione del sito. Insieme agli altri siti archeologici del paese, l’Anfiteatro ha bisogno di cura quotidiana e soprattutto di persone disposte a donare un pò del proprio tempo alla Comunità, per questo dopo essere stato contattato nei mesi scorsi da un valoroso gruppo di volontari che si erano dichiarati, con grande senso civico, disponibili a ricoprire questo ruolo, ho contattato con gioia la Soprintendenza comunicando la notizia ed insieme abbiamo ritenuto utile e necessario regolarizzare questo impegno con un documento ufficiale. Insieme all’Associazione culturale Semen Aureum ed a questo gruppo di volontari, stiamo già predisponendo un calendario per le visite al sito da dedicare alle scuole; stiamo, inoltre, già predisponendo eventi di grande rilevanza, che faranno parte della seconda edizione de “Anfiteatro Sotto Le Stelle” ; porteremo nomi di caratura nazionale, ed oltre, a calcare il palcoscenico unico ed emozionante dell’Anfiteatro di Marruvium. Per dar loro il riconoscimento pubblico che meritano, vorrei ringraziare a nome dell’Amministrazione Comunale Osvaldo Cerasani, Mauro Cerasani, Riccardo Di Donato, Settimio Tagliola, Tullio Carmesini e l’intera Associazione culturale Semen Aureum, a partire da Milva Tatone e dalla Professoressa Renata Scurci che, in qualità di Presidente dell’Associazione, sarà chiamata a firmare questa convenzione insieme al Sindaco Avv. Quirino D’Orazio ed al Dottor Francesco De Gennaro, Soprintendente Regionale ai beni archeologici e culturali.” Erminia Raglione – Assessore alla Cultura -: “ Valorizzare, disciplinare e incentivare forme di collaborazione tra Cittadini, Associazioni ed Amministrazione per la cura dei beni comuni è lo scopo della nostra convenzione. Favorire la partecipazione attiva ed il civismo diffuso come fondamento di una comunità di cittadini che valorizza i beni presenti nel proprio territorio. Questa convenzione, che unisce associazioni ed amministrazione comunale, sarà l’inizio di una collaborazione che non si fermerà all’anfiteatro, ma che diventerà un vero e proprio modo di essere cittadini sambenedettesi e che porterà sempre a un maggiore coinvolgimento, per diffondere l’importanza della condivisione dei beni comuni, così da favorire una maggiore attenzione al nostro territorio da parte di tutti e non solo degli enti locali”. Professoressa Renata Scurci – Presidente Associazione Culturale Semen Aureum : ” L’Associazione culturale teatrale Semen Aureum, che opera sul territorio ormai da 11 anni, cerca di riportare alla memoria tradizioni, usi e costumi di tempi ormai lontani, da 3 anni tenta di far rivivere, anche tramite ricostruzione storica, un passato ancor piu remoto di cui in realtà si sa ben poco, il periodo pre romano della Marsica in generale e di Marruvium in particolare. Per questo, abbiamo accolto favorevolmente la proposta del Presidente Francesco Raglione, con la speranza che l’eredità storica lasciataci dai nostri padri non rimanga materia inerte, ma possa costituire nuovo fermento per il paese, che tanto ha da dare in termini di storia e di cultura”.




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