Un’area di alta pressione interesserà la Marsica



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Meteo Marsica

Nel corso dei prossimi giorni, il nostro territorio marsicano sarà interessato da un’area di alta pressione di matrice azzorriana, la quale, dopo un periodo piuttosto dinamico, all’interno del quale correnti d’aria gelida di origine artica sono venute ad alternarsi con i venti sud-occidentali provenienti dall’Atlantico, aprirà le porte ad una fase decisamente stabile e non sempre soleggiata. Nel corso della settimana, infatti, il campo anticiclonico che continuerà a sospingere le perturbazioni verso più alte latitudini, inizierà ad invecchiare, lasciando trapassare delle deboli infiltrazioni d’aria umida e modestamente instabile sia da ovest, ove una depressione iberica alimentata dalle correnti nord-atlantiche richiamerà masse d’aria molto mite Subtropicale verso la nostra penisola, che dalla penisola balcanica, in prossimità della quale i sistemi nuvolosi devieranno e si dirigeranno. Tutto ciò vuol dire che, nelle giornate di martedì e mercoledì, il cielo si presenterà inizialmente nuvoloso, seppur possa trattarsi di innocui addensamenti nuvolosi, nonché, l’aria umida, entrando in un contesto anticiclonico, quindi in una fase di inversioni termiche in grado di innescare le gelate notturne, potrebbe incrementare lo sviluppo della nebbie nella conca del Fucino e nelle aree limitrofi, nonché nella vallata tra Scurcola Marsicana e Tagliacozzo, quest’ultime in graduale di dissolvimento. Al di sopra della coltre nebbiosa i cieli risulteranno sereni e a quote più alte l’aria più mite scalzata verso l’alto annuncerà un periodo nuovamente al di sopra della media stagionale. Il Sole tornerà a splendere anche sulla conca marsicana nei giorni a venire, ove la ventilazione sarà debole/moderata e a regime di brezza. Nel corso del mese di Febbraio, potremmo ipotizzarvi una fase molto più movimentata, con l’ingresso di masse d’aria molto fredda dalla penisola balcanica. Data la distanza di tempo da quest’ultima tendenza, vi invito a seguire l’evoluzione del tempo sottostante o i prossimi editoriali.

Evoluzione del tempo

Nel corso delle prossime ore, l’espansione di un campo di alta pressione facente parte dell’Anticiclone delle Azzorre, ripristinerà condizioni meteorologiche dominate dalla subsidenza atmosferica, tipica delle aree di alta pressione che, essendo munite di lenti moti discendenti, consentono alle masse d’aria di fare evaporare le nubi per compressione adiabatica. Tuttavia, nelle pianure, nelle valli e nelle conche, infiltrazioni d’aria umida da ovest sommate all’irraggiamento dovuto anche e soprattutto alla diminuzione delle ore di luce durante il Solstizio d’Inverno, consentirà la genesi di nebbie e foschie, specie al primo mattino, ove, in particolar modo, sui pendii delle nostre montagne, le sacche d’aria più fredda, essendo pesanti, scendono a valle, scalzando l’aria più mite verso l’alto, cosicché l’aria fredda permette la saturazione dell’aria, l’evaporazione e la condensazione del vapore acqueo. Tuttavia, nei prossimi giorni, ci saranno meno occasioni per le quali la nebbia possa persistere nella conca del Fucino e nella Valle Roveto, causa dell’autentico regime anticiclonico, responsabile del tempo stabile e soleggiato e di temperature massime relativamente miti. Naturalmente, essendo nel pieno cuore dell’Inverno, le temperature minime saranno altrettanto basse e mostreranno una differenza significativa rispetto ai valori massimi, attestandosi anche al di sotto dello zero mediante l’irraggiamento. L’alta pressione sospingerà le perturbazioni atlantiche verso più alte latitudini, come se ci fosse un muro, dinanzi sono costrette a deviare, altrimenti verrebbero eliminate dai moti discendenti, ciò determinerà un’intensa influenza sulle Isole Britanniche e sulla Scandinavia, da parte della cosiddetta depressione islandese, che le utilizzerà come valvola di sfogo. Ne consegue un tempo stabile, ma non sempre soleggiato anche per quanto concerne il corso della prossima settimana, salvo qualche modesta infiltrazione atlantica che, riuscendosi ad insediarsi nella vecchia struttura anticiclonica, favorirà qualche annuvolamento sia sulla Marsica che sull’aquilano e il resto delle regioni centrali tirreniche, quest’ultime nubi si dissolveranno immediatamente. Anche nella giornata di domenica, il tempo sarà contrassegnato da tali successivi annuvolamenti sia sulle regioni di nord-est che sulle regioni adriatiche, poiché qualche perturbazione, deviando verso i Balcani, lambirà anche i settori orientali della nostra penisola.

Per quanto riguarda il lungo termine, i modelli fisico-matematici, iniziano a fiutare un cambiamento repentino della stratosfera polare, ove la temperatura crescerà a dismisura. Tutto ciò denota uno Stratwarming polare, con un conseguente indebolimento del Vortice Polare e la discesa d’aria molto fredda di origine artica verso più basse latitudini. Tuttavia bisogna ancora valutare quali sarebbero le conseguenze, poiché lo stratwarming polare non è sempre causa di irruzioni d’aria gelida verso il comparto euro-mediterraneo, nonché l’area geografica appartenente al Circolo Polare Artica, dove la temperatura della stratosfera sale, determina la genesi di alte pressioni e lo spostamento dei lobi del Vortice Polare, tant’è che, se dovesse avvenire in prossimità del comparto occidentale, la Siberia verrebbe interessata minormete rispetto al Canada e agli States, cosicché non avverrebbero significative ondate di freddo verso il Mediterraneo. E’ tutto.

Vi ringrazio per l’attenzione.




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