“Un sms o una telefonata che può salvare la vita”



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Avezzano. Una procedura da adottare in tutti i nidi e i servizi per l’infanzia. Una semplice telefonata o un sms che può salvare la vita a un bimbo. Il Consigliere di Sinistra Italiana Leandro Bracco plaude all’iniziativa di Monica Pennazza, membro del direttivo regionale Gruppo Nidi e Infanzia Abruzzo e coordinatrice di un nido privato ad Avezzano e di un altro a Magliano de’ Marsi, nell’Aquilano.

“Pennazza – spiega Bracco – ha lanciato una proposta salvavita a tutela dei bambini lasciati dai genitori sui seggiolini delle auto. Il progetto, il cui oggetto è ‘Condivisione di una procedura per i nidi e i servizi per l’infanzia’, è stato inviato ai sindaci di Avezzano e Magliano e ai rispettivi settori sociali comunali. A seguito della tragedia avvenuta alcuni giorni fa nell’Aretino dove Tatiana, una bimba di 16 mesi e figlia unica, è deceduta a causa di un arresto cardiaco dopo che la madre l’ha dimenticata in auto sotto il sole per ben sei ore – prosegue il Consigliere regionale – Monica Pennazza ha presentato una proposta che prevede da un lato l’attivazione di una procedura e dall’altro che venga osservata da tutti i servizi educativi per la prima infanzia ricadenti proprio nei Comuni di Avezzano e Magliano. Io invece chiedo che l’idea venga presa in forte considerazione dagli uffici regionali preposti affinché possa essere applicata in tutta la Regione”.

“Il Comune – continua l’esponente di Sinistra Italiana – dovrebbe farsi portavoce dell’iniziativa e invitare le educatrici a compiere un semplice gesto e cioè quello di inviare un sms o di telefonare ai genitori quando un bimbo non è arrivato al nido. Di norma, in caso di assenza di un bambino dal nido, il genitore è tenuto ad avvisare dell’assenza il giorno prima oppure il giorno stesso. La procedura ideata da Pennazza prevede che in caso di mancata comunicazione, sia l’educatrice o la coordinatrice a contattare i genitori. Infatti anche solo un gesto minimo come una chiamata o un messaggio potrebbe evitare il ripetersi di tragedie devastanti come quella accaduta in provincia di Arezzo, tragedia che purtroppo segnerà sine die la vita di una mamma e quella di un intero nucleo familiare”.

Bambini dimenticati in auto, arriva dai nidi ai Comuni la proposta della procedura salva-vita




Lascia un commento