Un dipinto offerto alla Madonna dell’Oriente nel 1854, anno della grande epidemia di colera

Tagliacozzo – Forse non tutti sanno che i paesi della Marsica, così come gran parte d’Italia e d’Europa, nel 1854 furono colpiti da una pesantissima epidemia di colera. Furono molti, in quel periodo, le persone vittime del letale morbo che infestava i nostri centri.

A memoria di quanto avvenne c’è anche un suggestivo quadro dell’artista tagliacozzano Luigi Giannantoni donato alla Madonna dell’Oriente. Sulla sommità dell’opera c’è un’iscrizione che recita: “A Maria d’Oriente che addì 28 ott. 1854 dalla strage di furente colera il tuo popolo visitando invocata campasti a perpetuarne l’alto prodigio de tuoi figli la gratitudine questa tela offeriva“.

Il quadro riproduce due processioni, una proveniente dal Santuario, con l’immagine della Madonna dell’Oriente, l’altra dall’abitato di Tagliacozzo con le statue dei due santi protettori della città: S. Vincenzo Ferrer e S. Antonio da Padova.

Le due processioni sono ritratte mentre si incontrano all’altezza dell’attuale casello ferroviario e procedono sulla Tiburtina per raggiungere insieme, passando attraverso il centro abitato, il Santuario della Madonna dell’Oriente.

Un dipinto offerto alla Madonna dell'Oriente nel 1854, anno della grande epidemia di colera