Tutto pronto per la Sirente Bike Marathon



Aielli – Al via la quinta edizione della Sirente Bike Marathon. Sul piazzale antistante la Torre delle Stelle, si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione dell’evento in programma per domenica 22 maggio. Presenti il sindaco di Aielli Enzo Di Natale, il presidente del Parco Regionale Sirente Velino Francesco D’Amore, il presidente MTB Avezzano e vicepresidente vicario FCI Abruzzo Gianluca Colabianchi e Gaetano Iacobucci del comitato organizzatore. La gara di Mountain Bike, organizzata dall’Avezzano MTB ASD in collaborazione con il Gruppo Alpini di Aielli e il Patrocinio del Comune di Aielli, è valida come Campionato Regionale Individuale Marathon.

Gli organizzatori hanno deciso di disegnare il tracciato lungo l’intero massiccio del monte marsicano: partendo da Aielli, gli iscritti toccheranno i territori di vari comuni Celano, Ovindoli, Rocca di Mezzo, Secinaro, Gagliano Aterno, Cerchio, Collarmele, per arrivare di nuovo ad Aielli, nel suo meraviglioso centro storico.

“Ringrazio gli organizzatori – ha affermato il sindaco di Aielli Enzo Di Natale – siamo orgogliosi di ospitare la gara che ormai da qualche anno è un appuntamento fisso. Un pilastro per l’eco che ha negli ambienti di settore, ma anche per la mole di corridori e sportivi che richiama ad ogni edizione. Una vetrina importante e fondamentale. Sono sicuro che anche quest’anno sarà un successo”.

“Siamo pronti” ha detto Gianluca Colabianchi presidente MTB Avezzano e vicepresidente vicario FCI Abruzzo. “Il percorso è quello della scorsa edizione. Ci saranno circa 300 partecipanti. Quest’anno abbiamo una grande fortuna: più del 50 per cento dei ciclisti viene da fuori regione. Questo ti fa capire che chi c’è stato ritorna molto volentieri”.

“Le difficoltà in questa gara sono tante – ha concluso Gaetano Iacobucci del comitato organizzatore – visto anche il numero di territori coinvolti. Fondamentale è stata la collaborazione con l’Avezzano Mountain Bike. Lavoriamo da novembre a questa gara. Siamo piccoli e naturalmente abbiamo dovuto sgomitare molto per affermarci. Lo abbiamo fatto soprattutto potenziando il rapporto diretto con le squadre e con i corridori”.




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