Tragedia a San Pio delle Camere, morti due operai



Estratti dai Vigili del Fuoco verso la mezzanotte i corpi senza vita dei due operai travolti dal crollo avvenuto nel pomeriggio di ieri nel centro storico di San Pio delle Camere.

I due operai erano impegnati nel risanamento di un vecchio edificio nel centro storico del piccolo borgo, quando, improvvisamente, il solaio, un muro perimetrale e parte del tetto, sono crollati.

Il crollo, le cui cause sono in corso di accertamento, ha travolto i due operai che al momento si trovavano negli scantinati dell’edificio.

Di particolare difficoltà il lavoro dei Vigili del Fuoco che hanno lavorato sotto le macerie per ore in un ambiente stretto e angusto, con il rischio di crolli del resto di fabbricato ormai pericolosamente instabile.

Il dispositivo di soccorso dei Vigili del fuoco, formato da oltre quaranta uomini pervenuti dalla sede centrale di L’Aquila e dalle sedi di Sulmona, Popoli, Chieti, è tempestivamente intervenuto con i nuclei speciali dei GOS (Gruppi Operativi Speciali Movimento Terra) e USAR (Urban Search And Rescue), questi ultimi giunti dalla regione Lazio, personale formato per il soccorso in macerie.

Le operazioni sono terminate con la messa in sicurezza dell’intera area. segreteria della Fillea CGIL della Provincia di l’Aquila esprime sincera  solidarietà ai famigliari dei lavoratori edili deceduti sul lavoro nell’incidente  verificatosi oggi presso il cantiere di San Pio Delle Camere. 

“Sono momenti di straziante dolore nei quali deve prevalere la vicinanza del  mondo del lavoro e delle istituzioni ai famigliari dei lavoratori.  Di lavoro si deve vivere, non morire – chiosa il sindacato – senza mezzi termini e  lancia l’ennesimo grido di allarme affinché vengano intensificate le rigorose  attività di vigilanza e controllo”. 

“Bisogna garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro – continua Zelinotti – non  possiamo più accettare simili ed amare tragedie. Da tempo, fin troppo,  rivendichiamo la necessità di garantire i giusti standard qualitativi e l’inevitabile  prevenzione e formazione disciplinata dagli impianti normativi. Ancora una  volta siamo costretti a sottolineare che la sicurezza sul lavoro deve essere  considerata dalle parte datoriali un investimento e non una spesa, deve essere  considerata un prerequisito e non una variabile dell’organizzazione del lavoro”. 

“Gli organi competenti stanno facendo le indagini dovute e stabiliranno la  dinamica, le cause e le responsabilità di ciò che è avvenuto e, nel frattempo,  chiediamo rispetto e giustizia per i nostri lavoratori e famiglie coinvolte. Non esistono fatalità quando avvengono morti sul lavoro” conclude il sindacalista.