Torna L’ora legale, ma ai tempi del coronavirus l’impatto sarà molto diverso



Domenica 29 marzo torna l’ora legale. Le lancette dell’orologio andranno spostate di un’ora avanti nella notte tra sabato 28 marzo e domenica 29 marzo alle ore 2 del mattino e posizionate sulle ore 3. In questo modo, si guadagnerà un’ora di luce in più ma si dormirà un’ora in meno.

Per tutti coloro costretti in casa dalle norme restrittive per arginare il coronavirus non sembra che ci saranno maggiori disagi. “Entrerà l’ora legale, con una modifica che può portare in alcuni la necessità di una fase di adattamento, ma i ritmi più calmi imposti dalla vita spesa in casa per l’emergenza sanitaria, potrebbero giocare a favore, rendendo il cambiamento meno impattante”, spiega Enrico Zanalda, presidente della Società italiana di psichiatria (Sip).

“In casa – evidenzia Zanalda – è bene mantenere i ritmi abituali: il fatto che tutto sia chiuso di sera e non si possa uscire ci avvicina a uno stile di vita più simile a quello dei nostri avi, che non andavano fuori al ristorante o a teatro. Certo, la Tv può rimanere accesa anche tutta la notte, ma si ha la possibilità di guardarla in altri momenti della giornata. In più, credo che non essendoci l’impegno, per molti, dell’alzarsi alla stessa ora per andare a lavorare o a scuola il cambio dell’ora dovrebbe essere meno fastidioso”.